Notizie storico-critiche

Il culto di Fortuna si diffuse anche nelle province con assimilazione a divinità indigene. Si tratterebbe dell’unica dedica istriana a questa divinità. Per paleografia, si propone una datazione al sec. II d.C.

Descrizione

L’iscrizione è campita in uno specchio epigrafico rifinito a martellina e contornato da una cornice a listello e gola rovescia a sua volta circondata da un riquadro che compone la forma di un cartiglio, rovinato, quest’ultimo, sul lato corto sinistro. Interpunzioni di forma triangolare con punta orientata verso destra. Ductus regolare, modulo tendenzialmente quadrato. Lettere apicate, incise profondamente con solco a V. Code delle R accentuate e ricurve. Coda della Q orizzontale. Presenza di apici documentati in trascrizione.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

calcare d'Istria con presenza di macchie bruno- rossastre; incisione

Misure

cm 34 x 187 x 18

Definizione culturale

Ambito culturale romano, produzione istriana

Link scheda estesa

Scopri di più

Museo correlato

Museo

Museo Lapidario Maffeiano

Fra i più antichi musei pubblici europei, il Lapidario (collezione epigrafica greca, etrusca, paleoveneta e romana, ma anche araba) fu istituito nel 1745 grazie soprattutto all'appassionata opera di raccolta di Scipione Maffei, insigne uomo di cultura veronese. Sorse nel luogo compreso (...)