figura femminile stante sorreggente una fiaccola e (in basso) una schiavetta
Notizie storico-critiche
L'iconografia della figura femminile trova confronto in stele e immagini statuarie microasiatiche: vi ricorrono il drappo sul capo, le spighe e la fiaccola. La presenza delle spighe e della fiaccola qualifica la defunta come sacerdotessa di Demetra; il suo stesso nome, Demò, è connesso a quello della dea. La datazione della stele alla metà circa del II secolo a.C., proposta da Pfuhl e Moebius, si basa essenzialmente sui caratteri stilistici del monumento, ma si accorda anche con l'analisi delle lettere dell'iscrizione, in cui è già presente l'alpha a sbarra spezzata, mentre l'omikron è lievemente più piccolo delle altre lettere e i tratti esterni del sigma sono solo leggermente divaricati. Si noti che la scritta "o demos" entro la corona di alloro è caratteristica di un gruppo di monumenti di Smirne, al quale appartiene anche la stele in oggetto, ed indica che il popolo ha onorato pubblicamente la persona defunta.
Descrizione
Stele rastremata vers l'alto e coronata da un frontone aggettante, con timpano poco profondo entro cui è scolpito un globo a rilievo. Più in basso, al di sotto dell'epigrafe col nome della defunta, un campo rettangolare incavato accoglie il rilievo.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Lapidario Maffeiano
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VERONA (VERONA)
Materia tecnica
Marmo bianco a grana grossa
Misure
cm 98.5 x 45.4 x 9
Definizione culturale
Ambito culturale greco, microasiatico