figura maschile adagiata su una kline e, davati a questa, una mensa e (a sinistra) un inserviente

Notizie storico-critiche

Lo schema del rilievo è piuttosto comune e trova confronto in numerosi pezzi; più rara è la presenza della corona nella mano del defunto. L'iscrizione, falsificata, è incisa con piccole lettere e le parole sono separate da spazi risparmiati, contrariamente all’uso antico. Il falsario, ingannandosi sul significato del rilievo, lo intese come una scena di convito, alla quale cercò di intonare alcuni verso tratti da una citazione, in parte prosastica, fatta da Ateneo (XI, 463d) di un carme di Saffo. La contraffazione e la sua fonte non sfuggirono al Maffei, che introdusse il testo, come altri da lui riconosciuti spurii, in un'appendice della sua trattazione e ne volle anche proporre una versione metrica più corrispondente alla strofe saffica.

Descrizione

Stele con zoccolo lievemente rastremata verso l'alto e con un rilievo scolpito in un campo incavato.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

Marmo giallognolo a grana media

Misure

cm 43.5 x 42 x 8.7

Definizione culturale

Ambito culturale greco, microasiatico (?)

Link scheda estesa

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