gesto di dexiosis tra una figura femminile seduta e (di fronte a lei) una figura femminile stante

Notizie storico-critiche

La presenza di oggetti di tipo femminile è comune e tradisce il gusto tipico dell'età ellenistica e delle zone orientali del mondo greco, cui potrebbe secondo la Ritti essere attribuita la stele. Il mediocre livello di esecuzione del rilievo, peraltro, impedisce di proporre una datazione precisa in base agli elementi stilistici del rilievo. La prima riga dell'epigrafe è incisa sotto il frontone, mentre il resto si trova sotto il rilievo, dove la superficie della pietra fu ribassata per eliminare il testo originale. Già il Maffei si accorse che si trattava di un falso moderno, soprattutto l'abbondanza di errori ortografici "quod – egli scrive – in Graecis legtimis non deprehenditur". Il contenuto dell'epigrafe è comunque in contrasto con la destinazione sepolcrale della stele e i caratteri epigrafici non corrispondono all'uso antico. Per la prima riga il Maffei riconobbe l'origine "e Synesii monosticho ad iconem sororis suae in eius epistola ad Nicandrum", ovvero un epigramma dell'Antologia Planudea (n. 79); nel testo inciso sotto il rilievo è invece riprodotto "prior versus…distichi sub Platonis effigie in Anthologiae li.4. relati". L'esecutore dell'epigrafe non ebbe un testo esatto da copiare, oppure, tratto in errore dalla pronuncia greca moderna, non distinse fra o breve e o lungo e confuse eta con iota.

Descrizione

Stele a coronamento triangolare e, all'interno di questo, frontone e acroteri scolpiti; entro il timpano si trova uno scudo rotondo.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

Marmo bianco a grana grossa

Misure

cm 63.3 x 33.8 x 9

Definizione culturale

Ambito culturale greco

Link scheda estesa

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