Notizie storico-critiche
L'iscrizione menziona individui di condizione libertina appartenenti ad una stessa famiglia. Che si tratti di liberti, è facilmente desunibile dalla mancanza della figliazione e dai nomi stanieri che presentano (Africanus e Africana). L'ara si data al II secolo d.C. sulla base dei caratteri paleografici delle lettere, dell'onomastica (anticipazione del cognomen al nomen nell'onomastica femminile Maria Africana e impiego di un cognomen, Maria, non tipicamente romano e affermatosi non prima del II secolo d.C.) e del formulario adottato (fratri bene merentis).
Descrizione
L'ara presenta base e coronamento raccordati al dado mediante modanatura a cavetto sormontata da listello piatto e specchio epigrafico con cornice modanata a gola rovescia. La parte frontale del coronamento riportava iscritte le lettere V F, ora solo parzialmente visibili. La superficie superiore del coronamento ospita un incavo rettangolare centrale (altezza cm. 14 x larghezza cm. 7.5) e due fori (altezza cm. 3 X larghezza cm. 3) squadrati allineati posti più vicino ai lati. Il testo iscritto è caratterizzato da lettere leggermente apicate e con solco profondo e da segni di interpunzione di piccole dimensioni triangoliformi con vertice verso il basso.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Lapidario Maffeiano
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VERONA (VERONA)
Materia tecnica
calcare ammonitico bianco locale
Misure
cm 116.8 x 82.8
Definizione culturale
Ambito culturale romano, produzione veronese