due figure maschili stanti, al centro, in posizione frontale, con un cavallo accanto a ciascuno e (ai due lati) un albero con avvolto un serpente
Notizie storico-critiche
Nell'iscrizione compaiono l'alpha a sbarra spezzata, il rho con un'appendice e un sigma corsiveggiante. Essa è incisa sulla cornice inferiore ed è presumibilmente spuria, come sembra indicare il grossolano errore nella grafia del nome Alexandros. Tale ipotesi è avvalorata dal fatto che i nomi dei due defunti ricorrono nell'epigrafe autentica di Aurelia Tryphaina (WLT-004600_WRC-897559), edita anch'essa dal Patin. I caratteri dei due marmi appaiono dissimili: il falsario, quindi, presumibilmente ricavò i nomi dei defunti da un testo autentico di sua conoscenza e li aggiunse alla stele al fine di accrescerne il pregio. L'iconografia dei due giovani richiama quella dei Dioscuri accanto ai loro cavalli, mentre i serpenti attorcigliati agli alberi indicano il significato funerario del rilievo.
Descrizione
Lastra rettangolare priva dei bordi laterali e superiore, mentre quello inferiore presenta un alto listello.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Lapidario Maffeiano
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VERONA (VERONA)
Materia tecnica
Marmo bianco a grana media
Misure
cm 40 x 46.2 x 7.7
Definizione culturale
Ambito culturale greco, microasiatico