una figura maschile adagiata su kline e due figure femminili (una a destra, una a sinistra) sedute su sedili; davanti alla kline, una mensa imbandita e (di fronte a ciscun sedile) un'ancella
Notizie storico-critiche
Lo schema decorativo è quello tipico dei banchetti funerari. I tratti sottili e poco profondi dell'iscrizione, congiuntamente ai piccoli apici ed alla tendenza a prolungare in alto alcuni tratti obliqui, rimandano alla media età imperiale. Il testo comprende una prima parte in prosa, con il saluto a tre donne defunte, mentre nella seconda parte vi è un epigramma relativo a Polla, che riprende senza originalità espressioni del repertorio sepolcrale comune. Si noti come al rilievo, che rappresenta due donne ed un uomo, non corrisponda l'iscrizione, che menziona invece tre defunte. L'epigramma di Polla ricorda la sua sorte infelice di novella sposa rapita dalla morte in giovane età, uno dei più frequenti della poesia sepolcrale. La provenienza della stele non è facilmente determinabile. Il Franz nel CIG l'attribuì dubitativamente a Smirne, forse anche per il nome Perigenes, testimoniato in quella città; il Kaibel la inserì invece tra le argive per il nome di Polla che ad Argo ricorre frequentemente. La provenienza dall'area microasiatica, tuttavia, secondo la Ritti appare la più probabile.
Descrizione
Un alto frontone, al cui interno è scolpito un kalathos, corona la stele; il rilievo si trova al di sotto, entro un campo rettangolare fiancheggiato da due lesene con mensola.