Pinacoteca Accademia dei Concordi di Rovigo

Rovigo
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L'interesse per l'arte contemporanea si sviluppò nell'Accademia dei Concordi nel secondo decennio del Novecento, quando la costituzione della Pinacoteca era ormai definitiva. Nel 1911 l'accademico Pietro Oliva propose e realizzò la prima di una serie di mostre d'arte contemporanea polesana, nella consapevolezza che un ente proprietario di una così prestigiosa Pinacoteca aveva il dovere di proporre iniziative artistiche individuando e premiando giovani talenti del luogo. Nel concorso del 1917 la medaglia d'oro venne assegnata a Mario Cavaglieri, raffinato pittore d'origine rodigina, che in quegli anni animava il gruppo di Ca' Pesaro e la Biennale. Le guerre e la tragica alluvione del 1951 segnarono un momento di stasi: i problemi di conservazione e la valorizzazione delle opere dei 'maestri antichi' divennero in quegli anni la priorità dell'Istituto.
Il nuovo allestimento della Pinacoteca a Palazzo Bosi negli anni '70 fu l'occasione per organizzare le prime mostre di pittura contemporanea di rilievo: Concetto Pozzati, Gino Pinelli, Casimiro Joli... Nel 1978 fu realizzata una grande mostra retrospettiva del pittore Mario Cavaglieri: l'esposizione fu l'occasione per riscoprire i raffinati incanti materici del maestro postimpressionista, troppo a lungo dimenticato.
L'attuale sezione accademica di opere d'arte contemporanea si deve all'ideazione del ciclo di mostre "Maestri dell'arte italiana contemporanea" da parte del trentennale curatore della Pinacoteca, il dottor Antonio Romagnolo. Il programma espositivo consentì ai più grandi maestri dell'arte astratta ed informale italiana – Luigi Veronesi, Achille Perilli, Bruno Munari, Lucio del Pezzo, Giulio Turcato, Alberto Biasi, Giuseppe Santomaso, Enrico Catellani, Afro, Carla Accardi, Giosetta Fioroni, Toti Scialoja, Leone Minassian, Concetto Pozzati, Claudio Verna – di esporre le loro opere nelle sale della Pinacoteca accanto ai grandi maestri dell'arte veneta e ferrarese del Quattrocento e del Cinquecento.
La raccolta è stata ulteriormente arricchita negli ultimi anni dal lascito di una testimonianza della produzione giovanile del maestro Cavaglieri Donna alla veranda e dal deposito di 'dieci forme' surreali del pittore armenoveneziano Leone Minassian. La prospettiva è l'allestimento permanente di una sezione di arte contemporanea nella nuova sede espositiva di Palazzo Roverella e la realizzazione di un ciclo di mostre dedicato all'arte d'avanguardia.

Bibliografia

- Cataloghi del ciclo di mostre Maestri dell'arte italiana contemporanea a cura di Antonio Romagnolo. Artisti e Mostre in Polesine 1911-1988, a cura di Antonio Romagnolo, Rovigo, Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, 1988

Ultimo aggiornamento: 13-05-2022