Museo Fondazione Fioroni di Legnago

Mario Paolo Payeta (Pajetta), Legnago: Piazzetta Giovanni Cotta, 1936, olio su tavola, cm 39x29

Legnago
Via Matteotti, 39
0442 20052
www.fondazione-fioroni.it
museo@fondazione-fioroni.it

 

 

La Fondazione Fioroni di Legnago, di cui fanno parte il Museo storico-archeologico e la Biblioteca, sorge nel secondo dopo guerra per opera di Maria Fioroni che rivestě la carica di presidente dal 1958, anno di costituzione, al 1970, anno della sua morte. Appassionata di storia locale, Maria, a partire dagli anni Venti, raccolse nella propria dimora reperti archeologici, ceramiche rinascimentali, armi bianche medioevali e cimeli ottocenteschi, in gran parte legati alla città veneta. Divenuto nel dopo guerra museo storico per la quantità di documenti conservati, Palazzo Fioroni si distingue, tutt'oggi, nel panorama dei musei italiani, per una singolare combinazione di cimeli e mobili d'epoca atta a creare nel visitatore l'illusione di trovarsi in un'abitazione d'altri tempi. Nelle sale al piano terreno, in particolare, si conservano opere del XX secolo eseguite da artisti, come Mario Paolo Payeta, che, residenti a Legnago o solo di passaggio, ne raffigurarono piazze e palazzi. Gli acquerelli di Giuseppe Zancolli, caratterizzati da una minuziosa resa dei particolari e i disegni a carboncino dal segno incisivo, di Eugenio Tomiolo si distinguono nettamente dalle opere succitate, in quanto raffigurano cumuli di macerie a testimonianza della quasi totale distruzione del centro cittadino avvenuta durante il secondo conflitto mondiale. Accanto a numerose raffigurazioni di Legnago nei periodi pre e post bellico, nelle sale del museo si trovano anche vari ritratti dei membri della famiglia Fioroni e di alcuni legnaghesi illustri come il musicista Antonio Salieri o lo storico d'arte Giovanbattista Cavalcaselle. Nelle sale adibite a biblioteca, č esposta una raccolta di stampe e tele del Novecento caratterizzata da un'ampia varietà tematica e stilistica. Tra le opere esposte, donate dagli stessi autori o acquisite in seguito a esposizioni locali, vi sono numerosi oli di Felice Nalin e alcune pregevoli tele di Guido Trentin, Gabriele Saleri e Nello Pacchietto, artisti la cui fama va oltre l'ambito locale.

 

Bibliografia:
Nessuna bibliografia specifica di riferimento.

Ultimo aggiornamento: 15-04-2022