Museo del Cenedese di Vittorio Veneto

Mino Maccari, Caduta del regime, serigrafia, cm. 20x37

TREVISO

31029 Vittorio Veneto
piazza MarcAntonio Flaminio, 1
tel. 0438 57103
fax 0438 946385
www.museocenedese.it
museocen@tin.it

Armando De Stefano, Dite ai giardini e alle piazze di farsi steppa..., 1950, tecniche miste, cm. 100x70

Orari:

da martedě alla domenica. Ora solare 9.30–12.30/ 14.00–17.00; ora legale 10.00–12.30/15.30–19.00. Chiuso il lunedě.

 

Il Museo d'arte, storia e archeologia č ospitato in un elegante Palazzo neogotico (1462-1476) dalla splendida facciata affrescata. Il quattrocentesco Oratorio dei SS. Lorenzo e Marco dei Battuti di S. Maria di Serravalle, distante cento metri, ne costituisce la sezione monumentale.
Il Museo venne cosě denominato dal suo fondatore, ingegner Francesco Troyer (1863-1936), perché destinato a raccogliere e mettere in valore memorie archeologiche, storiche ed artistiche dell'antico territorio 'Cenedese", adagiato fra Piave e Livenza, dalla Val Belluna al mare Adriatico, coincidente con la metà settentrionale dell'antica (713) Diocesi di Ceneda, poi Vittorio Veneto.
Il museo ospita, oltre alle collezioni archeologiche e di reperti storici, una ricca collezione artistica.
Nella Sezione del Novecento si va dal realismo veneto di stampo ottocentesco di Pietro Paietta, Luigi Da Rios, Alessandro Zezzos, Alessandro Milesi, allo stile 'Novecento" di Aldo Rosolen, all'impressionismo veneto dei contemporanei Delfino Varnier 'Peo" e Armando Tonello, ultimo esponente della Scuola di Burano. Molto interessante la collezione 'L'immagine della Resistenza" con opere donate dagli autori: Alik Cavaliere, Pericle Fazzini, Nino Franchina, Luciano Minguzzi, Augusto Murer, Aldo Bergonzoni, Mino Maccari, Armando Pizzinato, Treccani, Emilio Vedova.
Le opere di scultura e la gipsoteca documentano anche l'attività di alcuni artisti cenedesi: Guido Giusti, Giuseppe Garbellotto, Toni Furlan e Mario Dal Fabbro. Di grande fascino un vetro del veneziano Egidio Costantini e L'acquaiolo, fusione in argento di Vincenzo Gemito, del 1922, per il geniale inventore vittoriese Ettore Fenderl, reso dall'autore stesso diverso in una dozzina di particolari rispetto alla copia in bronzo conservata alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.
Si segnalano, inoltre, le ventisette opere tra dipinti, sculture ed incisioni conservate presso il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto che testimoniano le vicende belliche della prima guerra mondiale.

Bibliografia:
Libertà e resistenza, a cura di L. Bortolatto, Venezia, Corbo e Fiori, 1985.

Scheda di analisi:

  • Proprietà Comunale
  • Tipologia museo Altra tipologia
  • Categoria espositiva prevalente Beni storico-artistici
  • Tipologia della collezione Raccolta
  • Modalità provenienza opere Donazione
  • Tipologia e quantità delle opere Disegni 34, Incisioni 48, Dipinti 79, Sculture 61, Grafica 23, Fotografia 3
  • Inventariazione
  • Catalogazione Sě (secondo parametri ICCD)
  • Opere non esposte al pubblico Disegni 80%, Incisioni 90%, Dipinti 45%, Sculture 60%
  • Motivi mancata esposizione Mancanza di spazio espositivo e tutela
  • Catalogo scientifico No
  • Guida breve
  • Altri materiali illustrativi No
  • Visite guidate
  • Aperture speciali
  • Attività didattica
  • Aggiornamento insegnanti
  • Accessibilità per studio
  • Mostre con materiale interno No
  • Mostre con materiale esterno

 

 

Ultimo aggiornamento: 20-08-2020