Museo d'Arte Moderna "Mario Rimoldi" di Cortina d'Ampezzo

Alberto Savinio, L'ile des charmes, 1928, olio su tela, cm 114x162

Cortina d'Ampezzo
Corso Italia, 69
0436 866222 / 0436 2206
museo.rimoldi@gmail.com
www.musei.regole.it

   

È una delle più prestigiose collezioni d'arte contemporanea in Italia. Le opere furono donate nel 1972 alle Regole d'Ampezzo da Rosa Braun, vedova di Mario Rimoldi (1900-1972), collezionista di Cortina d'Ampezzo. Le prime tele acquistate da Mario Rimoldi negli anni Venti, rientrano nella tradizione ottocentesca, ma dopo l'incontro con Filippo de Pisis (1929) egli indirizza le sue scelte verso opere che diverranno capolavori del Novecento italiano.
Artisti come de Pisis, De Chirico, Sironi, Campigli e Music, frequentatori della conca ampezzana, instaurano con il collezionista una fruttuosa amicizia.
Nel 1941, quando si apre a Cortina la prima Mostra Internazionale del Collezionista, la collezione di Mario Rimoldi è già delineata: spiccano gli splendidi de Pisis, i Morandi, i Semeghini, i Rosai, i Campigli, i Sironi, il Garbari, il Severini, il Tosi e il Guidi. Il panorama si amplia con le sculture di Arturo Martini, Marino Marini e Mario Sironi.
Nel dopoguerra Rimoldi scopre le avanguardie storiche ed entrano nella collezione le opere sperimentali di artisti già rappresentati con quadri figurativi. Il mecenate s'interessa ad artisti legati all'ambiente veneto, come Cadorin, Cesetti, Saetti, Tomea e Depero, con aperture anche verso nuovi movimenti che si vanno formando a livello nazionale. Entrano nella sua collezione La Zolfara di Guttuso – quadro per il quale Rimoldi rifiuterà offerte di acquisto da parte dell'Hermitage di San Pietroburgo – e i protagonisti della nuova sperimentazione come Corpora, Crippa, Dova, Morlotti, Music, Santomaso, Vedova. Scopre anche nuovi artisti stranieri, come Kokoschka, Leger, Villon, Zadkine e si accosta ai protagonisti delle neoavanguardie, agli astratti degli anni Cinquanta.
Tra i capisaldi della pittura del Novecento in Italia, oltre ai cinquantaquattro de Pisis e ai trentatre Sironi, spiccano le Bagnanti di Carena, lo Squero di San Travaso di Semeghini, La Zolfara di Guttuso, il San Sebastiano di Garbari, l'Ile des charmes di Savinio e il Concerto di Campigli. Nel corso degli ultimi anni la collezione si è arricchita della donazione di opere di noti artisti. È il caso di Music, Cadorin, Gard, Madiai, De Stefano, Gonzales, Seppi, Barbarigo, Mimmo Rotella, Fiore B. Zaccarian, Casorati, Di Ruggero e Guttuso. Continua è la richiesta di prestiti di opere per mostre di alto profilo artistico.

Bibliografia:

- L. Magagnato, S. Zanotto, Catalogo della Galleria d'Arte Moderna "Mario Rimoldi", Vicenza, Neri Pozza Editore, 1983
- Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi delle Regole d'Ampezzo. I cinquantatre De Pisis, catalogo della mostra, a cura di R. Balsamo,Bentivoglio, Grafiche dell'Artiere, 1996

Ultimo aggiornamento: 22-04-2022