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Per prima cosa è necessario verificare il nome su fonti autorevoli (repertori locali oppure in BNI, Wikipedia se la voce è completa, enciclopedie, ecc.). Deve esserci inoltre coincidenza tra la forma riportata nei soggetti e quella scelta per l’ente, secondo REICAT, nell’authority file degli autori.
In ogni caso va seguito il criterio della specificità. Nel vecchio soggettario FI si indicava come primo termine la località seguito dal secondo termine che indicava la denominazione. Ora, è necessario prestare attenzione all’aspetto specifico trattato nell’opera. FN Abbazia di Montecassino – Architettura
(risposta della BncF di marzo 2016)
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(risposta della BncF di marzo 2016)
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Attualmente, nel nostro catalogo coesistono termini diversi per indicare lo stesso monumento architettonico, indicato sia come opera di uno specifico architetto, sia senza nome dell’architetto.
Esempi:
Palladio, Andrea. Teatro Olimpico
ma anche
Teatro Olimpico <Vicenza>
Palladio, Andrea. Villa La Rotonda
ma anche
Villa la Rotonda <Vicenza>
In alcuni casi, si tratta di capolavori in cui all'ideazione (e prima realizzazione) da parte di un architetto segue, successivamente alla sua morte, l'intervento di un altro (esempio: Andrea Palladio e Vicenzo Scamozzi).
Inoltre, spesso non viene descritta solo l'architettura ma anche l'apparato decorativo, come i cicli di affreschi (esempio: gli affreschi di Paolo Veronese di Villa Barbaro a Maser).
Vediamo quindi di seguito come si soggettano:
1. I documenti che analizzano principalmente/esclusivamente il monumento in generale
2. I documenti che analizzano principalmente/esclusivamente l’intervento successivo di altri architetti
3. opere pittoriche o scultoree conservate all’interno dei monumenti.
Soluzione:
Per i monumenti architettonici la cui paternità autoriale e artistica sia riconosciuta – come negli esempi proposti – la forma non è anonima, ma deve in ogni caso partire dall'architetto. Tale forma verrà utilizzata sempre, anche se seguita o preceduta dai termini che indichino aspetti specifici, come decorazione pittorica o il significativo apporto di altri architetti.
N.B. La qualificazione di luogo per gli edifici va sempre indicata, anche se c'è il nome dell'architetto/autore, per un criterio di omogeneità.
Esempi:
1. Opera sul monumento in generale
Palladio, Andrea. Villa La Rotonda <Vicenza>
2. Opera sull’apporto di altri architetti:
Palladio, Andrea. Teatro Olimpico <Vicenza> - Intervento [di] Scamozzi, Vincenzo
3. Opera sulla decorazione pittorica:
Paolo : Veronese - Affreschi [in] Palladio, Andrea. Villa Barbaro <Maser>
(risposta della BncF di agosto 2016)
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La forma corretta è quella latina, quindi Pater noster con opportuno rinvio del termine alla forma italiana. Questa soluzione era già preferita nel Vecchio Soggettario FI.
(risposta della BncF di settembre 2016)
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Ultimo aggiornamento: 11-12-2024