All’origine della Biblioteca Pinali Antica fu il lascito di Vincenzo Pinali, docente di clinica medica dal 1857 al 1875, finalizzato all’acquisto di libri e strumenti clinici per gli studenti.
A questo nucleo si aggiunsero altri lasciti da parte dei professori dell’ateneo patavino e dei loro eredi, che hanno portato alla costituzione delle attuali collezioni storiche, integrate dalle biblioteche “vive” utilizzate dai medici e studenti di oggi. La biblioteca conserva oggi anche manoscritti, stampe, disegni e 6.500 libri antichi, molti dei quali contengono ritratti di medici, tavole anatomiche, immagini di strumenti medici e scientifici, di botanica, zoologia e antropologia.
Molti dei libri più preziosi sono disponibili anche in formato elettronico (collezioni digitali)
Per saperne di più:
- biografia di Vincenzo Pinali (Wikipedia)
- visita il sito della biblioteca
- esplora le collezioni digitali