BiblioTour – Valdagno VI, Villa Valle

Dono della famiglia Marzotto al Comune di Valdagno per ricordare il conte Gaetano, costituisce una delle espressioni architettoniche di più alto livello artistico della Valdagno antica e uno dei monumenti più importanti dell’intera vallata.

Costituiva il corpo principale di un vasto complesso, che comprendeva il lungo portico settecentesco, la preziosa foresteria neogotica, l’armonioso corpo d’ingresso che con il suo portico ad otto archi formava una quinta prospettica all’alberata Piazza Roma.

Solo la facciata della villa si è salvata dall’azione devastatrice degli anni ‘50. La facciata anteriore si distingue nettamente dall’altra per la trama decorativa delle quattro lesene composite di modulo gigante, che ne innervano il settore centrale, e per le cornici delle finestre del piano nobile, sopra cui s’imposta il frontone triangolare. Vi sono inoltre delle statue e due comignoli, delle lesene nell’attico e uno stemma araldico appuntato nel timpano.

Nella facciata posteriore vi sono finestre a cimasa orizzontale che s’appoggiano ad una soglia aggettante sostenuta da due piccole mensole. Il quadrante di un orologio prende il posto dello stemma e la campana soprastante prende il posto della statua al vertice del frontone.

Il fianco su strada è segnato da un muro perimetrale obliquo probabilmente perché l’attuale costruzione ha inglobato strutture murarie di un precedente edificio, la cui datazione potrebbe essere riportata al primo Cinquecento. Di questa epoca risulta essere infatti il caminetto in pietra gialla e la forma del soffitto della stanza in cui esso si trova.

Il carattere architettonico dell’edificio induce a pensare che l’architetto sia stato Girolamo Frigimelica Roberti. Nel cancello d’ingresso si legge la data del 1699 e si può quindi ritenere che l’attuale villa sia stata eretta tra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento.

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