Borgo storico - acquisizione manifestazioni d'interesse

Acquisizione proposte progettuali da parte dei Comuni per l'individuazione di un borgo storico a rischio di abbandono o abbandonato per la rigenerazione culturale, sociale ed economica

L’Unione Europea per uscire dalla crisi dovuta all’emergenza sanitaria ha messo in atto una strategia comune, con l’obiettivo di costruire il futuro dei prossimi decenni attraverso interventi che rispondano alle esigenze delle future generazioni, che vadano al di là del contingente e che restituiscano vitalità a luoghi e patrimoni destinati alla scomparsa e alla perdita definitiva. 

La componente M1C3 Turismo e Cultura 4.0, compresa nel PNRR, si articola in più misure tra cui la n.2 - Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale religioso e rurale, di competenza del Ministero per la Cultura (MiC). Nell’ambito di questa misura, l’intervento di maggior rilievo riguarda un programma di sostegno allo sviluppo sociale ed economico dei contesti territoriali più fragili basato sulla rigenerazione culturale dei piccoli borghi storici attraverso progetti locali integrati a base culturale (intervento 2.1 – Attrattività dei Borghi). 

L’investimento 2.1 Attrattività dei Borghi è articolato in due componenti operative:

- LINEA DI AZIONE A - Progetti pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi caratterizzati da un indice di spopolamento progressivo e rilevante, a rischio abbandono o abbandonati, finalizzata a sostenere la realizzazione di un limitato numero di progetti di carattere esemplare (21 progetti, uno per regione/provincia autonoma), ciascuno di importo attorno a 20 milioni di euro, per il rilancio economico e sociale di borghi disabitati o comunque caratterizzati da un avanzato processo di declino o abbandono, con un numero di unità abitative di norma non superiore a 300, per i quali si preveda un progetto di recupero e rigenerazione, preferibilmente avviato, progettato o comunque in una fase avanzata di definizione, in grado di integrare le politiche di salvaguardia e riqualificazione dei piccoli insediamenti storici con le esigenze di rivitalizzazione e rifunzionalizzazione degli stessi. 

- LINEA DI AZIONE B - Progetti locali per la rigenerazione culturale dei piccoli borghi storici, prevede invece un contributo ai Comuni selezionati attraverso avviso pubblico a regia MiC.

CRITERI E MODALITA' 

Con delibera della Giunta regionale n. 1803 del 15 dicembre aprile 2021 sono state approvate le linee guida regionali per la realizzazione dell'azione A e l'avviso di manifestazione d'interesse riportante i requisiti del borgo, i requisiti della proposta progettuale, gli elementi rilevanti per la selezione, il soggetto proponente, i termini di presentazione delle domande e l'iter amministrativo 

Le proposte progettuali devono essere inviate:

Le azioni del progetto regionale selezionato e finanziato vanno avviate e concluse in un arco temporale compreso tra la sua approvazione con decreto ministeriale e il 30 giugno 2026, in coerenza con le tempistiche previste dal PNRR.

SOGGETTI PROPONENTI e SOGGETTI ATTUATORI

Il soggetto proponente è il Comune nel cui territorio si trova il Borgo. Nella manifestazione di interesse, il Comune può indicare se stesso come Soggetto attuatore o proporre un soggetto terzo ai fini dell’Intesa.

PROPOSTE PROGETTUALI

1. Requisiti del Borgo

  • Per borgo si intende un piccolo insediamento o nucleo storico, che ha mantenuto la riconoscibilità della struttura insediativa storica e la continuità dei tessuti edilizi storici. Nel caso di piccoli e piccolissimi comuni il borgo può coincidere con il centro urbano del territorio comunale mentre in tutti gli altri casi va inteso come nucleo storico, prevalentemente isolato e/o separato dal centro urbano, e pertanto non coincidente con il centro storico o sue porzioni.  
  • Non supera di norma le 300 unità immobiliari residenziali (per unità di intendono singole case, appartamenti, ecc.).
  • Presenta consistenti porzioni del patrimonio edilizio in abbandono ed è caratterizzato da un indice di spopolamento progressivo e rilevante.

2. Requisiti della proposta

Le azioni finanziabili all’interno del progetto complessivo di rilancio devono essere realizzate e concluse entro il mese di giugno 2026. 

  • Gli interventi di restauro previsti non hanno esclusive finalità di tutela ma prevedono funzioni e attività da svolgere all’interno dei beni restaurati, coerenti con le finalità dell’iniziativa, con adeguati piani di gestione, sostenibili nel tempo e capaci di realizzare e consolidare uno sviluppo socio economico che faccia da traino per altre attività nel territorio.
  • Il Progetto integrato dovrà comprendere in prevalenza interventi sul patrimonio edilizio, riservando adeguate quote a favore delle attività d’impresa e dei servizi culturali.
  • La proposta, definita prevalentemente attraverso una co-progettazione pubblico-privata, è definita e predisposta secondo il modello degli Studi di Fattibilità, esplicita la realizzabilità e sostenibilità tecnico-urbanistica, economico-finanziaria e giuridico-amministrativa dell’iniziativa, con un’attenzione particolare agli aspetti gestionali e all’impatto occupazionale nell’ambito comunale oggetto di intervento e nel più vasto ambito territoriale che indirettamente ne potrà beneficiare.
  • Il progetto costituisce un’occasione di rilancio economico e sociale per il Borgo e per il più vasto territorio in cui ricade, che dovrà essere dimostrata in termini di impatto occupazionale dell’iniziativa.

Per la valutazione delle proposte ritenute ammissibili, la Giunta si avvarrà del parere tecnico di un Nucleo di valutazione interno, composto da rappresentanti delle Aree e Direzioni competenti nelle materie interessate dagli interventi contenuti nei piani di rilancio del borgo, nominata con decreto del direttore dell’Area Marketing Territoriale, Cultura, Turismo, Agricoltura e Sport.

PER INFORMAZIONI:

telefono: 041 2792743-2433-2719-2411
mail: borghi@regione.veneto.it

Faq
 

Ultimo aggiornamento: 20-01-2022