Marta Morazzoni, Tutta la verità all'incirca, Guanda, 2025

Ognuna di queste sei storie ha vita a sé, non ha bisogno di condividere nulla con le altre, sono ambiti diversi, tempi e modi diversi, con un solo, certo elemento comune: la tensione della scrittura. Sono storie di donne e di uomini, ambientate in un altrove ora indicato, ora alluso. Sono racconti su un tempo perduto, a volte ricordato, dove le tensioni dei personaggi spesso non hanno sbocco concreto e le atmosfere sono rarefatte, ovattate.

In Pinkerton, ad esempio, un uomo di rientro da un viaggio in Giappone ricorda l’amore vissuto con una geisha; in Maugham i sentimenti provati per una ragazza si rispecchiano nel romanzo Il velo dipinto; in La ricetta la relazione tra una professoressa e un preside si sublima nella realizzazione di un piatto che richiede particolare cura e attenzione.

La ragion d’essere di tutti i sei racconti è, letteralmente, il piacere dell’invenzione. Il momento migliore è sempre lì, nel nascere e prendere forma di un’idea, di un personaggio, della sua vita, del tutto individuale, irripetibile. Come ogni vita.

L'autore

Nata a Milano, ha insegnato lettere in una scuola superiore. La ragazza col turbante (1986), il suo primo libro, ha avuto uno straordinario successo critico in Italia e all’estero, ed è stato tradotto in nove lingue. L’invenzione della verità è stato premio Selezione Campiello nel 1988, Casa materna nel 1992. Il caso Courrier ha vinto il premio Campiello nel 1997 e l’Independent Foreign Fiction Award nel 2001. Fra i suoi libri anche L’estuario, Una lezione di stile, Un incontro inatteso per il consigliere Goethe, La città del desiderio. Amsterdam, La nota segreta, Il fuoco di Jeanne, Il dono di Arianna e Il rovescio dell’abito. Nel 2018 ha vinto il premio Campiello alla Carriera.

Motivazione della Giuria Tecnica

In Tutta la verità all’incirca, Marta Morazzoni ci consegna, con una scrittura colta e raffinata, un magnifico ciclo di storie. Le pagine girano veloci grazie alla forza dell’immaginazione e dell’invenzione letteraria e l’autrice indulge in una serie di altrove che ci fanno riscoprire le geometrie sentimentali plasmate dalle passioni musicali, i paesaggi trasfigurati da nostalgie e malinconie taciute, le deliziose analogie fra cucina e palcoscenico e le attese da parte delle persone sbagliate.
Una raccolta di racconti, colma di fascino antico e di quel sognare a occhi aperti che, come in un gioco di specchi fra personaggi ed emozioni, rimanda, in un certo qual modo, alla revêrie di Bachelard.

Ultimo aggiornamento: 17-09-2026