La prima si chiama Emily Dickinson, l’ultima Sylvia Plath. Le ragazze che scrivono poesie scelte da Alba Donati sono unite idealmente da un talento naturale nel mettere le parole una in fila all’altra, dall’amore disinteressato per la letteratura, dal fuoco del cambiamento che brucia forte dentro di loro. E molto spesso, purtroppo, accomunate dall’assillo di uomini che non ne capiscono la grandezza e sentono il bisogno di spiegare continuamente come si sta al mondo.
Ritratto dopo ritratto, questo almanacco singolare illumina quelli che Virginia Woolf – che aleggia in queste pagine – chiamava «momenti di essere». Gli erbari di Dickinson e il complicato scacchiere famigliare nel piccolo paradiso di Amherst; il genio di Achmatova nell’aggirare la censura di stato e le gelosie dei suoi mariti; l’irrequietezza di Antonia Pozzi tra le aule universitarie e la sua felicità nelle montagne di casa; le strategie con cui Szymborska combatteva le pressioni e le incombenze sociali dopo il Nobel; gli abiti alla moda che una giovanissima Sylvia Plath lancia da un grattacielo di New York come pura performance...
Vite diverse e lontane nel tempo, ma tenute insieme da una visione del mondo più forte di ogni cronologia: la poesia come vita, e la vita come poesia. Delle sue ragazze, Alba Donati ci dice il modo di ridere, di camminare, di vestirsi, di salutare il giorno e la notte, e ci conferma quanto tutte queste cose abbiano indissolubilmente a che fare con la poesia, e con la giovinezza, e con gli occhi puri della bambina che si nasconde in ogni verso, in ogni a capo, in ogni metafora.
Alba Donati ha vissuto, studiato e lavorato a Firenze. Nel 2018 è uscita la raccolta delle sue poesie Tu, paesaggio dell’infanzia. Tutte le poesie 1997-2018 (La nave di Teseo), con la quale ha vinto il Premio Internazionale Gradiva attribuito dalla State University of New York at Stony Brook. È stata presidente del Gabinetto Scientifico Letterario G. P. Vieusseux. Nel 2019 lascia Firenze per aprire una libreria a Lucignana, suo paese di nascita. Per Einaudi ha pubblicato La libreria sulla collina (2022), tradotto in venticinque Paesi e vincitore della prima edizione del Premio La città dei lettori.
Nei racconti di questa raccolta riecheggiano bellezza e poesia. L’autrice sa percepire e tradurre senza false enfasi il sussurrare del mondo. Ritrae delle donne anticonvenzionali, diverse tra loro, delle quali lascia intravedere un destino comune. C’è purezza, nel suo modo di raccontare. Vivacità, ovunque. Intelligenza nel porgere le dissonanze della vita senza gravarle con indelicate quanto inutili didascalie. La voce narrante, alla puntualità della scrittura, scorrevole e ricca di sfumature, si concede a una prosa che sa scendere in profondità, cambiando registro con accuratezza, rendendo la scrittura gioiosa e mai scontata. Alba Donati è un’autrice protesa a suggerire sensazioni e riflessioni, passioni e desideri pieni di slanci, quasi la poesia fosse la vita ma anche il suo contrario, il tempo un’invenzione per blandirne il mistero, la bizzarria uno strumento necessario per non soccombere.
Ultimo aggiornamento: 07-10-2026