“L’ho letto dopo che eri morta, quel messaggio.
Lasciato in sospeso, come una richiesta
di aiuto non evasa.
Come i genitori che dimenticano i figli in auto.
E non sanno come sia potuto accadere”.
Undici racconti, undici brevi affreschi di memorie, attimi rubati al quotidiano, riflessioni e scorci urbani.
Emozioni che scaturiscono da uno sguardo, dallo smarrimento per un dolore improvviso, da un confronto col passato o da un gioco di fantasia.
Persone, situazioni o città che attraversano da protagoniste o solo da comparse una vita in cui Il contrattempo, che chiude la raccolta, ci ricorda quanto siano fragili e imprevedibili le nostre esistenze.
Chiara Briani è nata a Padova, dove esercita la professione di neurologo presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’università.
Ha vinto il Premio Giovani di critica letteraria “Giovanni Comisso” e altri premi minori. Con Alter Ego ha pubblicato Voglio potermi arrabbiare (2016), Mrs Grace (2017) ed è presente nell’antologia 80 voglia di ammazzarti (2020) con il racconto Flashdance. Con Augh! ha già pubblicato Non ho mai visto inciampare l’amore (2020), la nuova edizione di Voglio potermi arrabbiare (2022) e Senza senso. Quando il corpo non ti appartiene più (2024). Quest’ultimo libro ha vinto il Premio letterario al femminile “Le parole di Lavinia” 2024 come romanzo breve ed è arrivato finalista nel Premio “Caravaggio” 2025 nella sezione narrativa edita.
Chiara Briani firma una raccolta di racconti dal taglio minimale ed efficace, esibendo nitore espositivo e stile paratattico di indubbia efficacia.
Le sue storie somigliano a scorci quotidiani, brevi vedute d’autore che non rinunciano a repentine scintille di lirismo.
Il contrattempo, nelle sue diverse storie, tratta di morte e dolore, promesse e anniversari d’università, e poi di occhi neri e spenti e sinfonie. Non disdegna però improvvisi lampi sperimentali o sarabande sufficientemente fantastiche da non passare inosservate.
Un microcosmo narrativo ben immaginato e congegnato.
Ultimo aggiornamento: 17-09-2026