Vertigine bianca è il film ufficiale delle Olimpiadi invernali di Cortina del 1956, le prime disputate in Italia.
Giorgio Ferroni firma soggetto, sceneggiatura e regia di questo documentario che racconta gli eventi dei VII Giochi Olimpici Invernali, svoltisi a Cortina dal 26 gennaio al 5 febbraio 1956. Il film fu commissionato dal CONI all’Istituto Nazionale Luce e rappresenta una testimonianza di straordinario valore storico e cinematografico.
Le Olimpiadi invernali sono infatti non solo una successione di competizioni sportive, ma anche uno dei più grandi spettacoli mai organizzati: una vera e propria rivista di eventi sulla neve e sul ghiaccio, interpretata dai campioni del mondo di ogni disciplina. Vertigine bianca riesce a restituire appieno questa dimensione spettacolare.
Si tratta di un’opera al tempo stesso spettacolare e sperimentale, nella quale il film stesso sembra “gareggiare” con le difficoltà di ripresa delle diverse discipline olimpiche. Dai materiali di produzione emergono chiaramente le condizioni estreme in cui il regista, gli operatori, i tecnici e gli assistenti furono costretti a lavorare, soprattutto a causa delle abbondanti nevicate e del clima rigidissimo. Gli imprevisti riguardarono non solo l’allestimento delle postazioni di ripresa allo stadio del ghiaccio e sulle piste, ma anche le problematiche tecniche legate alle riprese delle gare.
Proprio grazie alla resa estremamente coinvolgente di numerose discipline, Vertigine bianca ottenne una diffusione senza precedenti, diventando il principale testimonial internazionale di quell’edizione olimpica.
Il documentario, della durata di 90 minuti e girato a colori, vede Giorgio Ferroni affiancato alla sceneggiatura da Giorgio Stegani. La direzione della fotografia è affidata a Rino Filippini, mentre le musiche sono composte da Angelo Francesco Lavagnino.
Dopo la cerimonia inaugurale, la pellicola racconta alcune delle competizioni più significative dei Giochi: sci alpino e di fondo, pattinaggio di figura e di velocità, bob, hockey su ghiaccio e salto con gli sci.
Il patrimonio fotografico e cartaceo dell’Archivio Storico Luce consente inoltre di osservare il “dietro le quinte” del documentario, rivelando le numerose vicissitudini affrontate dai tecnici dell’Istituto Luce, impegnati in un’impresa complessa e avventurosa.
Fonte Archivio Luce Cinecittà