L’attore e regista Michele Placido, il filosofo Umberto Curi, l’étoile del violino Giuseppe Gibboni, la trombettista Lucienne Renaudin Vary prima donna in assoluto a ricevere il Premio Arthur Waser. E ancora: il celebre clarinettista Darko Brlek; Massimo Mercelli, flautista di fama mondiale; il regista Aldo Tarabella; i cantanti della Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna.

Questi sono solo alcuni dei grandi nomi del mondo della cultura che andranno a punteggiare, come stelle luminose, il firmamento di questa spettacolare cinquantaquattresima edizione del Veneto Festival (Festival Internazionale Giuseppe Tartini) nell’anno in cui l’orchestra d’archi più longeva al mondo celebra il 65esimo anno di attività.

Come di consueto, il Festival si svolgerà durante la stagione estiva nei luoghi artisticamente più interessanti del Veneto e delle Regioni limitrofe come i teatri, le ville storiche e le chiese monumentali. Da ben 54 anni il Festival si conferma come uno dei più importanti appuntamenti della vita musicale veneta. Di grande rilevanza artistica e culturale anche grazie alla fitta trama di relazioni che lo collegano con vari festival nazionali ed europei, quest’edizione vanta un importante parterre di artisti di fama mondiale che, anche sotto il profilo spettacolare, inscrivono la kermesse fra i più prestigiosi e qualificati Festival Internazionali d’Europa.

Si comincia il 31 maggio all’Auditorium Pollini di Padova con il Concerto inaugurale che vede la partecipazione del falutista Massimo Mercelli, di Lorenzo Guzzoni al clarinetto, di Giulia Ginestrini al fagotto. Grande protagonista Wolfang Amadeus Mozart. Continua l’esecuzione integrale dei Concerti per strumenti a fiato e orchestra, iniziata con il Concerto inaugurale del Veneto Festival dello scorso 2023. Saranno proposti al pubblico tre dei più importanti concerti mozartiani a partire dal KV 313 in sol maggiore per flauto. Con questa composizione Mozart dà allo strumento solista la possibilità di esplorare tutta la sua estensione con particolari "giochi musicali"; in grado di esaltare le caratteristiche foniche dello strumento a fiato. Mozart scrisse questo Concerto per il committente olandese De Jean, musicofilo appassionato dello strumento principe di questo Concerto: il flauto traverso. Strumento che vede in Mercelli, amico di lunga data dei Solisti, uno tra i massimi esecutori mondiali. Seguiranno i Concerti KV 191 in si bemolle maggiore per fagotto e il magnifico KV 622 in la maggiore per clarinetto, una delle ultime opere del maestro salisburghese.

Sarà una celebre Villa Veneta del Palladio la suggestiva cornice per il concerto del 6 giugno. Siamo a Bagnolo di Lonigo, nella Barchessa di Villa Pisani Bonetti , una tra le più affascinanti Ville Venete progettate dal Palladio. Il concerto vede la partecipazione di Darko Brlek, noto clarinettista sloveno, Direttore Generale e Artistico del Festival di Ljubljana, attualmente Presidente del Consiglio degli Esperti del Teatro Nazionale Sloveno Maribor. Brlek è un attivo concertista di clarinetto che si esibisce con successo sui palcoscenici di tutto il mondo. Clou del programma sarà il Quintetto KV 581 per clarinetto e archi di Mozart. 

Passiamo quindi al Concerto del 14 giugno che vede protagonista un’altra cornice straordinaria: l’Odeo e Loggia Cornaro di Giovanni Maria Falconetto. Il Concerto si inserisce nei festeggiamenti del 500.mo anniversario della Loggia Cornaro e titola infatti: “500 anni di teatro e di musica”.L’evento vede la partecipazione di Daniele Orlando, primo violino de I Solisti Veneti, nell’ambito della proficua collaborazione, all’insegna della grande musica, tra I Solisti Veneti e I Solisti Aquilani. Il repertorio del concerto prevede infatti alcune tra le pagine musicali più sontuose di Mozart, Capogrosso, Respighi e Mendelssohn.

L’Ensemble Vivaldi de I Solisti Veneti sarà protagonista di due importanti eventi a Treviso. Il 21 giugno all’Auditorium Chiesa di Santa Croce, si terrà il concerto per la Festa europea della Musica organizzato dalla Fondazione Cassamarca. Nel secondo concerto, il 10 luglio, l’Ensemble accompagnerà l’apprezzato pianista padovano Alessandro Cesaro, vincitore di numerosi premi internazionali, proseguendo il ciclo dei Concerti per pianoforte e archi iniziato nel 2023. Cornice dell’evento la Chiesa di San Francesco, luogo d’arte e di culto legato a Dante e a Petrarca.

Il Concerto del 26 giugno vede I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella spostarsi a Vicenza, nel prestigioso Teatro Olimpico, grandiosa opera del Palladio. L’occasione è la celebrazione ufficiale del 65.mo anniversario de I Solisti Veneti nel Teatro dove l’Orchestra debuttò nel 1959. Il concerto vedrà esibirsi entrambi i fratelli Gibboni, Giuseppe (Premio Scimone e Premio Paganini 2021) e Annastella (Premio Scimone - Pancolini 2023) per la prima volta assieme da solisti. Saranno accompagnati da I Solisti Veneti in tre dei capolavori per due violini, archi e basso continuo che hanno segnato la storia dell’Orchestra: il Concerto in re minore BWV 1043, e i due Concerti dall’Opera Terza “L’Estro Armonico” n. 8 in la minore e n. 11 in re minore. Mentre l’Orchestra eseguirà il Concerto grosso op. 6 n. 4 in re maggiore e la magnifica Terza Suite per archi dalle “Antiche danze e arie per liuto”.

Si torna a Padova con il Concerto del 27 giugno che vede I Solisti Veneti alla Basilica del Santo per il concerto di chiusura del Giugno Antoniano. Ospite d’onore la trombettista francese Lucianne Rinaudin Vary. Rinaudin Vary è la trombettista di punta della Grande Scuola trombettistica francese e della famosa etichetta discografica Warner Classic. Il programma prevede musiche di Vivaldi, Tartini, Galuppi (con la prima esecuzione in tempi moderni della Sonata in re maggiore per clavicembalo, scoperta recentemente nell’Archivio dell’Arca del Santo), Marcello e Piazzolla. La collaborazione si replicherà il 15 e 16 agosto ad Amburgo e a Meldorf, con due concerti all’importantissimo Schleswig-Holstein Musik Festival. Il Concerto del 15 agosto sarà trasmesso in diretta dalla ZDF (rete televisiva nazionale tedesca).

I Solisti Veneti e il loro direttore Giuliano Carella saranno quindi il 3 luglio a Venezia nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia. Il programma del concerto prevede, nella prima parte, tre opere strumentali di compositori veneziani appartenenti a epoche e stili diversi ma accomunati dall’elevata conoscenza della tecnica, e relativa orchestrazione, degli strumenti ad arco: il Concerto in la minore per violoncello e archi di Vivaldi, la Serenata per archi di Wolf- Ferrari e “Rimembranza” per archi di Pino Donaggio. Artisticamente e affettuosamente importante la presenza in sala del noto compositore di colonne sonore che, oltre ad aver dedicato a I Solisti Veneti ben 12 composizioni (registrate in due dischi del 2016 e del 2019), ha fatto parte della formazione iniziale dell’Orchestra partecipando anche al primo storico Concerto del 1959 al Teatro Olimpico di Vicenza. Il programma prosegue con l’esecuzione della Fantasia sulla Traviata di Bazzini, come doveroso tributo al Teatro la Fenice (La Traviata è stata scritta proprio per il teatro veneziano) e il Quartetto in mi minore di Verdi, nella versione per orchestra d’archi dell’autore.

Il 4 luglio ritorna l’appuntamento al Net Center di Piazza Aldo Moro, a Padova, nella vasta piazza di vetro e ardesia, concepita dal grande architetto Aurelio Galfetti, caratterizzata dall’ottimo impatto sonoro. Protagonista l’oboista Paolo Grazia, Primo oboe del Teatro Comunale di Bologna e vincitore di innumerevoli Concorsi, fra tutti il Primo premio all’ “International Oboe Coopetition” di Tokyo. In programma la prima assoluta della Fantasia, scritta da Chiara Mario e dedicata a I Solisti Veneti, su temi di Nino Rota dalla colonna sonora del film “Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli.

Dopo “La Serva padrona” di Pergolesi e “Il Nascimento dell’Aurora” di Albinoni, torna la Lirica in Villa de I Solisti Veneti con “La Caduta di Adamo”, di Baldassare Galuppi, per quattro voci, rchestra e basso continuo. Si confermano le due prestigiose cornici, quest’anno ancor più
indicate per ospitare l’ambientazione nei giardini dell’Eden, che ospiteranno le due recite: la Villa dei Vescovi di Luvigliano di Torreglia il 14 luglio e la palladiana Villa di Maser per la recita del 19 luglio. I quattro solisti verranno selezionati tra i migliori allievi dei Corsi di alto perfezionamento dell’importante Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna (già
impegnati in questi mesi nelle produzioni del teatro) e saranno guidati dall’affermato regista Aldo Tarabella. Il Maestro Giuliano Carella, noto direttore d’opera italiano tra i più richiesti al mondo, ha scelto “La Caduta di Adamo”, proprio nel 65.mo dell’Orchestra, perché uno tra i più importanti titoli nella storia de I Solisti Veneti che nel 1985 lo registrarono per la casa discografica Erato, ottenendo l’ennesimo successo di vendite e numerosi premi della critica. La data del 14 luglio è realizzata con il contributo della Fondazione Cariparo e rientra anche nella Quinta edizione della rassegna “I Solisti Veneti per il FAI”.

Riflettori puntati sul concerto dei Solisti per il Castello Festival che si terrà a Padova il 16 luglio. In scena “Il mito di Don Chisciotte”, testo dal romanzo di Miguel de Cervantes a cura di Umberto Curi. Voce recitante di Michele Placido accompagnato da I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella con Filomena Moretti alla chitarra. Michele Placido interpreta il testo di Miguel de Cervantes curato dal filosofo Umberto Curi. Il racconto in prosa si intreccia con il suono potente e inconfondibile de I Solisti Veneti, diretti da Giuliano Carella, impreziosito dalla chitarra di Filomena Moretti. La fervida immaginazione e l’amore per i romanzi cavallereschi trasformano un comune signorotto di campagna in un intramontabile eroe. I Solisti Veneti, nel loro 65.mo anniversario, incontrano uno dei più grandi attori di teatro e cinema italiani portando in scena, in un vortice di parole, sinfonie, danze scatenate e struggenti melodie elegiache, questa romantica, utopica, comica, commovente e sempre attuale storia di follia.  


Passiamo ora al concerto del 24 agosto che vede l’Orchestra spostarsi a Pirano, nel Chiostro della Chiesa di San Francesco. Anche quest’anno I Solisti Veneti inaugureranno il Tartini Festival di Pirano. L’evento, assieme al Concerto dell’Ensemble Terzo Suono del 19 giugno nella Chiesa di Santa Caterina, rinnova la già consolidata collaborazione tra il Veneto Festival (54.mo Festival Internazionale G. Tartini) e il Tartini Festival di Pirano che proprio nelle città legate al grande compositore (Tartini nasce a Pirano mentre vive e muore a Padova) sono nati e si sono sviluppati, aiutando così la diffusione delle opere strumentali del Maestro delle Nazioni. 

Il 4 settembre all’Auditorium del Conservatorio Venezze di Rovigo, per il Festival pianistico internazionale Bartolomeo Cristofori e all’interno della manifestazione Rovigo Cello City, l’Ensemble Vivaldi accompagnerà il giovane pianista Giacomo Menegardi, descritto dalla critica come “Un vero talento, incredibilmente pulito e con grande personalità” e vincitore del Primo Premio alla XXXIX edizione del Premio Venezia 2023 tenutosi al Teatro la Fenice di Venezia.

Il Festival si chiude il 6 settembre a Padova. Il concerto conclusivo del Veneto Festival, tra i più importanti e significativi all’interno delle celebrazioni per il 65.mo della fondazione dell’Orchestra, è previsto per il 6 settembre nel giorno del sesto anniversario della morte di Claudio Scimone. L’Orchestra ritorna alla formazione sinfonica allargata ai legni e agli ottoni, come nel Concerto inaugurale, per chiudere la kermesse con due importanti sinfone, “La Passione” di Haydn e “La Casa del Diavolo” di Boccherini, assieme al Concerto violinistico di Mozart per eccellenza: il Concerto in la maggiore KV 219. Tre composizioni non eseguite in tempi recenti ma tanto amate dal Maestro Scimone e che fanno parte della storia de I Solisti Veneti.

Info programma e biglietti: www.solistiveneti.it

Fonte Ufficio stampa Orchestra “I Solisti Veneti”
 

 

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Data

28/05/2024