LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA
Leonardo Lidi continua la sua esplorazione dell’animo umano portando in scena il testo di Tennessee Williams. Un presepe vivente dove ciascuno è mascherato da qualcosa che non vorrebbe essere, nella coproduzione Teatro Stabile di Torino - Teatro Stabile del Veneto
Siamo sicuri di saper scorgere cosa c’è dietro la maschera che spesso ciascuno indossa per sopravvivere? Leonardo Lidi torna a un tema a lui caro, la società raccontata attraverso la famiglia e i mascheramenti di ciascuno al suo interno, portando in scena La gatta sul tetto che scotta di Tennessee Williams, che debutta al Teatro Verdi di Padova martedì 25 novembre alle 19.00, in replica fino al 30 novembre.
La gatta sul tetto che scotta, una coproduzione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale con il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, racconta la storia dei Pollitt, una ricca famiglia del Sud degli Stati Uniti che vive una profonda crisi di fronte all’imminente morte del padre Big Daddy. La famiglia si è riunita nella sua immensa proprietà terriera per festeggiarne il compleanno: l’uomo non sa che questa sarà la sua ultima festa, essendo lui ammalato senza saperlo di cancro al colon. In questo contesto vengono alla luce l’avidità e la debolezza dei figli, Gooper e Brick, e in particolare la situazione di quest’ultimo e di sua moglie Margaret. I due vivono un matrimonio senza intimità: Maggie è profondamente innamorata, ma Brick è distante, è da tempo un alcolizzato e non la degna di considerazione. Gooper e Mae, interessati all’eredità di Big Daddy, cercano di approfittare della situazione. Durante un conflitto con Brick, Maggie dice di sentirsi come “una gatta su un tetto che scotta”, decisa a non cadere giù: ha, infatti, conquistato con fatica una posizione sociale e non vuole tornare nelle sofferenze della povertà. Accusa il marito di essere diventato alcolista per la perdita di Skipper, il suo più caro amico, morto suicida per l’amore inconfessato tra i due. Brick rifiuta di affrontare la verità sulla sua sessualità e sul suo dolore. Alla fine, Maggie fa credere a Big Daddy di essere incinta, continuando a sperare di riuscire a trasformare questa sua bugia in realtà. Il dramma si chiude con lei che invita Brick a consumare il loro amore.
Lidi, assistito da Alba Porto, dirige Valentina Picello, Fausto Cabra, Orietta Notari, Nicola Pannelli, Giuliana Vigogna, Giordano Agrusta, Riccardo Micheletti, Greta Petronillo e Nicolò Tomassini; il testo rappresentato nasce dalla traduzione di Monica Capuani; le scene e le luci sono di Nicolas Bovey, i costumi di Aurora Damanti, mentre a curare il suono è Claudio Tortorici.
Dopo le recite padovane, lo spettacolo arriva al Teatro Del Monaco di Treviso dal 11 al 14 dicembre 2025.
REPLICHE ACCESSIBILI
Le repliche dello spettacolo saranno accessibili anche al pubblico di persone sorde o con disturbo dell’udito e cieche o ipovedenti grazie alla dotazione di strumenti digitali e tecnologici come tablet, smart glasses e cuffie e all’utilizzo di sottotitoli e audiodescrizioni il 27, 29 e 30 novembre.
A SCENA APERTA. INCONTRI CON IL PUBBLICO
L’incontro “A scena aperta” tra il pubblico e gli interpreti de La gatta sul tetto che scotta si terrà venerdì 28 novembre alle ore 18.00 presso il Foyer del Teatro Verdi di Padova.
Link info e biglietti Teatro Verdi
Fonte
Teatro Stabile del VenetoMarco Miazzo
Addetto alla Comunicazione , ufficio stampa
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Ufficio stampa Nazionale
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Barbara Ruiz
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Padova, 19 novembre ’25 –