Dopo aver segnato la storia del teatro veneto, il Teatro De La Sena ritorna punto di riferimento per l’arte e la cultura. Attivo dal XVII secolo, sul palcoscenico de La Sena Carlo Goldoni presentò due delle sue prime opere di teatro musicale. Nel 1800 ci lavorò l’architetto Giannantonio Selva, lo stesso della Fenice a Venezia, motivo per cui La Sena è conosciuta come “piccola Fenice”. Dal 1929 il Teatro ha abbassato il sipario che ora, dopo quasi cent’anni, torna ad aprirsi grazie alla collaborazione tra il Comune di Feltre e il Teatro Stabile del VenetoTeatro Nazionale.

Lavori pubblici

Il percorso che conduce oggi alla piena riapertura del Teatro De La Sena è il risultato di un lavoro lungo, complesso e stratificato, che affonda le sue radici nella storia stessa della città. Chiuso dal 1929 a causa della mancanza di adeguate vie di esodo e di sicurezza per il pubblico, il teatro ha conosciuto una prima stagione di recupero a partire dal 1971, grazie alla campagna di sensibilizzazione promossa dalla sezione feltrina di Italia Nostra. Gli interventi si sono protratti, con alterne vicende, fino agli anni Novanta.

Una nuova e decisiva fase di restauro è stata avviata nel 2000 con l’accordo di programma tra il Comune di Feltre e la Soprintendenza, che ha consentito il recupero del corpo storico del teatro, lasciando tuttavia ancora irrisolta la questione della completa fruibilità dell’edificio. Questo ulteriore tassello è stato reso possibile grazie al contributo fondamentale di Fondazione Cariverona, fondi statali approvati in Commissione Bilancio e Ambiente della Camera e fondi del Ministero per i Beni Culturali. Nel 2009, dopo ottant’anni dalla chiusura, il teatro ha potuto riaprire solo parzialmente, con una capienza limitata a 123 posti tra platea e primo ordine di palchetti.

La svolta è arrivata con il progetto FE1 – Completamento funzionale del Teatro civico La Sena, inserito nel più ampio programma di valorizzazione turistica del territorio feltrino, promosso dal Comune di Feltre quale ente capofila insieme ai Comuni del comprensorio e finanziato attraverso il Fondo per lo sviluppo dei Comuni di Confine. L’intervento, inizialmente previsto per un importo di 2,3 milioni di euro, ha riguardato in particolare la realizzazione della nuova scala di emergenza, la sistemazione dei camerini e il completamento delle opere necessarie a restituire la piena fruizione di platea, palchetti e loggione.

Tra il 2016 e il 2019 si sono succeduti l’affidamento della progettazione, l’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo e la gara per l’esecuzione delle opere. I lavori, consegnati nel febbraio 2020, hanno subito inevitabili rallentamenti e sospensioni dovuti alla pandemia da Covid-19, a complessi approfondimenti archeologici e a successive varianti progettuali concordate con la Soprintendenza, necessarie in particolare per la realizzazione della scala di emergenza e per l’adeguamento di rivestimenti e coperture.

Questi passaggi hanno comportato un incremento del quadro economico complessivo, portato a 2,6 milioni di euro, ma hanno consentito di arrivare oggi alla conclusione di un cantiere strategico per la città, restituendo finalmente al Teatro De La Sena la possibilità di essere vissuto nella sua interezza e di tornare pienamente luogo di cultura, spettacolo e comunità.

Cantiere Goldoni

Grazie alla collaborazione tra il Comune di Feltre e la Fondazione Teatro Stabile del Veneto- Teatro Nazionale, il Teatro De La Sena non solo riaprirà al pubblico, ma tornerà a essere spazio di cultura vivo e produttivo con il progetto La Sena Viva. Cuore della nuova proposta artistica è Cantiere Goldoni, una rassegna per rileggere l’eredità di Carlo Goldoni, il teatro popolare veneto e la sua evoluzione nel tempo realizzata dal TSV in collaborazione con Arteven Circuito Multidisciplinare Regionale.

Il Cantiere è un percorso che attraversa tre momenti storici per il teatro veneto – le origini, la riforma goldoniana e le eredità novecentesche – con l’obiettivo di mettere in relazione patrimonio, ricerca e creazione contemporanea.

Da oggi è online sul sito del Teatro Stabile l’avviso rivolto alle compagnie teatrali professionali venete, invitate a presentare proposte che spaziano dalla prosa al teatro ragazzi, dalla danza al circo contemporaneo, fino alle forme ibride.

L’avviso pubblico nasce con l’intento di trasformare il repertorio goldoniano, esteso all’intera tradizione teatrale veneta, in un laboratorio di linguaggi capace di mettere in dialogo compagnie, artisti e pubblico. Le proposte selezionate confluiranno in una programmazione che si svilupperà tra il Teatro De La Sena, in collaborazione con il Comune di Feltre, e altri teatri regionali, con il coinvolgimento di Arteven, tra settembre 2026 e febbraio 2027. Si tratta della quarta edizione di un avviso che coinvolge l’intera filiera teatrale veneta sostenuta dalla Regione Veneto attraverso il TSV.

Programmazione, Creazione e Comunità

Sulla scia di Cantiere Goldoni il Teatro De La Sena, grazie ad una collaborazione fra il Comune e lo Stabile del Veneto, si trasformerà in un centro attivo di creazione artistica, superando la tradizionale funzione dei territori periferici come semplici luoghi di ospitalità. Il progetto che verrà presentato entro l’estate 2026 vedrà una serie di azioni fra cui produzioni dei diplomati dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni del Teatro Stabile del Veneto, residenze artistiche e percorsi rivolti alla partecipazione della comunità feltrina. Feltre si afferma così come luogo in cui la cultura non solo arriva, ma nasce e si sviluppa. In questo quadro, il ruolo del Teatro Stabile del Veneto è garantire qualità, continuità e riconoscibilità nazionale a un percorso radicato in un contesto decentrato ma vitale.

«Il rilancio culturale del Teatro De La Sena è la dimostrazione di quanto si può raggiungere con la collaborazione tra gli enti pubblici. Ringrazio quindi il Comune di Feltre per averci coinvolto in questo progetto – dichiara Claudia Marcolin, Direttore Generale della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale -. Come Teatro Stabile del Veneto siamo legati a questo teatro da radici comuni, perché in questo palcoscenico Carlo Goldoni, nostro padre artistico, mise in scena due delle sue prime opere e 4 anni fa anche noi abbiamo riaperto il nostro teatro Goldoni a Venezia. Da questa eredità prende il via Cantiere Goldoni con un avviso pubblico rivolto alle compagnie professionali venete pubblicato dal TSV in collaborazione con Arteven. Ma il progetto “La Sena Viva” non finisce qui: vogliamo trasformare questo palco in luogo di produzione, artistica e culturale tramite produzioni teatrali con i giovani della nostra Accademia, coinvolgendo giovani artiste e artisti e progetti rivolti alla comunità. Così il Teatro De La Sena torna a essere un punto di riferimento del panorama teatrale veneto».

«Per un grande nuovo Teatro che riapre, un nuovo cantiere che lì comincia a prendere forma – \\\. “Cantiere Goldoni” vuole proporsi come una grande vetrina in movimento delle compagnie venete e del loro lavoro. Sospesa tra tradizione goldoniana che ha insegnato l'arte del palcoscenico al mondo e l'universo novecentesco e contemporaneo delle drammaturgie a noi più vicine, la forza creatrice del nostro teatro troverà a Feltre la sua - per dirla con l’illustre signor Carlo - Casa Nova».

Data 08/04/2026

Fonte: Ufficio stampa del Teatro Stabile del Veneto

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08/04/2026