Operaestate Festival Veneto 44° edizione: dal 2 luglio al 15 settembre,
oltre 100 spettacoli di Danza, Teatro, Musica, Circo contemporaneo a Bassano del Grappa e nei teatri e nei paesaggi, parchi, giardini e luoghi d’arte della Pedemontana Veneta.
Un programma che chiude il triennio dedicato al tema delle Relazioni, in stretta connessione con i temi del patrimonio culturale e ambientale e del benessere generato dalle azioni e dai processi culturali, e che invita
pubblici, comunità, visitatori, a entrare in contatto con i diversi linguaggi della scena, proseguendo anche nell’impegno verso un festival sempre più accessibile e sostenibile. Un’accessibilità che passa anche attraverso
la forte multidisciplinarietà del festival, non solo radicata nella sua identità, ma anche sul palcoscenico, con progetti che uniscono i diversi linguaggi e si muovono sul confine tra diverse pratiche artistiche.
Molte le co-produzioni e le prime nazionali con affermati protagonisti della scena nazionale e internazionale e tanti giovani emergenti, presenze anche originate dal progetto “permanente” del festival che attiva numerose
azioni di sostegno sia verso la produzione artistica sia verso lo sviluppo e il coinvolgimento del pubblico.
Una densa progettazione, frutto di un lavoro condiviso con i molti soggetti che promuovono e sostengono il festival. Dalla rete regionale degli enti promotori: Regione del Veneto, Città di Bassano del Grappa e tutte le
città partner del festival, ai molti e prestigiosi enti e partner che lo sostengono: Ministero della Cultura, Unione Europea, Fondazioni e imprese del Club “Amici del Festival”.
DANZA
Linguaggio artistico a cui il festival dedica numerosi appuntamenti nel programma, con eccellenze italiane e internazionali, apre il programma una spettacolare parata lungo le vie del centro di Bassano, (10/7).
Il primo appuntamento con la danza sarà in Villa Bolasco a Castelfranco Veneto (13/7) con Matteo Marchesi che firma la nuova coreografia per la comunità Dance Well di Castelfranco: Un Po' Sconcerto.
Si prosegue a Bassano, il 14 luglio, con un appuntamento dedicato a tre giovani coreografi emergenti dalla Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2023 della Rete Anticorpi XL: Michele Scappa, Martina Gambardella e
Pierandrea Rosato. Al confine tra danza e installazione artistica, Gruppo Nanou riscrive le regole dello spazio e invita gli spettatori
ad esplorare un inedito CSC S. Bonaventura attraverso una creazione coreografica tra architetture di luce e di oggetti, che omaggia Shining di Stephen King e la celebre trasposizione cinematografica di Kubrick (20 e 21/7).
Si concentra invece sul canto il nuovo lavoro del coreografo Alessandro Sciarroni, Leone d’oro alla Biennale danza, che in U. dà corpo a una coreografia di voci, attraverso l’alternanza tra canti corali e silenzio: un inno di gioia, speranza e amore, fatta di canti popolari, e portata in scena da sette voci molto diverse tra loro (26/7, Teatro Remondini).
Musica e Danza si intrecciano anche nell’evento Un Amico, che vede insieme per la prima volta il musicista Mario Brunello con il coreografo Virgilio Sieni in una serata omaggio al mondo della musica di Ezio Bosso,
grande amico di Mario Brunello. Tra le altre musiche anche Roots, la Sonata per violoncello e pianoforte che Ezio Bosso scrisse e dedicò a Brunello 10 anni fa.
A cavallo tra luglio e agosto doppio appuntamento con due coreografe italiane: Cristina Kristal Rizzo, che riunisce straordinari danzatori in Monumentum the second sleep, la danza pura di un ensemble come
espressione di una pluralità di relazioni (31/7), e Silvia Gribaudi che, con MM Contemporary Dance Company, crea una riflessione divertente e coinvolgente sui cliché della danza e del balletto con la nuova creazione
Grand Jeté (2/8, Teatro al Castello).
Un grande ritorno è quello con Sharon Fridman, che in Go Figure crea una straordinaria coreografia intrisa di poesia e forza fisica, equilibrio e leggerezza, potenza e precisione, per i corpi non conformi dei suoi danzatori. (6/8, Teatro al Castello Tito Gobbi).
Le Bolle Nardini ospitano la danza di Michele Di Stefano con la sua compagnia MK in Creatures. Album degli abitanti del Nuovo Mondo, nuovo progetto che unisce l’architettura dei corpi all’architettura contemporanea,
mettendo in connessione le competenze specialistiche differenti ma complementari proprie della danza e dell’architettura. (9 e 10/8). La danza arriva anche nelle malghe dell’altopiano (20 e 27/7) con le passeggiate
coreografiche di Base9, associazione di artisti della danza del territorio e a Montebelluna (TV) con Ballroom di Chiara Frigo n collaborazione con CombinAzioni festival (11/9).
TEATRO
Anche la sezione teatro si caratterizza per l’incontro tra linguaggi e generi differenti, che danno vita a creazioni rivolte ai pubblici diversi e plurali del festival. A Bassano sarà in scena il nuovo progetto della Compagnia
Motus: Frankenstein, che affronta il capolavoro di Mary Shelley guardando al Mostro da un’angolazione inedita, considerandolo una metafora della diversità, in una riflessione profonda e attualissima sull’umanità, le
sue paure e i suoi desideri, il suo limite (23/7).
In prima nazionale, Anagoor presenta Bromio, una produzione nata per il tedesco Theater an der Ruhr, che incrocia danza, performance, teatro e musica, sviluppando un rituale poetico di trance, un invito alla società
urbana ad incontrare sè stessa e a vivere la comunità in modo nuovo (27 e 28/7).
Accanto alle produzioni teatrali accolte negli spazi principali del festival a Bassano, proseguono anche i progetti di nuove creazioni nate dal dialogo con le città palcoscenico, parte del progetto Comunità Cultura
Patrimonio sostenuto dalla Camera di Commercio di Vicenza, e ambientate nei luoghi del patrimonio del territorio.
Due progetti si sviluppano con il linguaggio della commedia dell’arte: in Villa Dolfin Boldù di Rosà, in Prima Nazionale la nuova produzione di Stivalaccio Teatro, Strighe Maledette! che, con la comicità propria della
compagnia, racconta novelle e leggende che hanno come protagoniste le donne e le tremende cacce alle streghe ai confini della Repubblica di Venezia (11/7). Per la tradizionale cena spettacolo Da Doro, a Solagna, la
compagnia veneziana Pantakin, nell’occasione dei 700 anni dalla scomparsa di Marco Polo, servirà la travagliata storia d’amore tra il celebre mercante veneziano e una bellissima e crudele principessa orientale (
5/8).
Travolgeranno il pubblico le parole di Alessandro Bergonzoni, una delle voci più originali dello spettacolo italiano, performer dell’assurdo e del nonsense, sperimentatore linguistico ed esploratore del comico, con
Sempre sia rodato a Isola Vicentina in Villa Cerchiari (22/79).
Marco Paolini torna invece alla Tagliata della Scala di Primolano in Valbrenta, con Latitudini, studio per un nuovo spettacolo ispirato alla figura umana e scientifica di Charles Darwin: una storia di umanità nella scienza,
condita di debolezze, paure, incertezze, e anche un po' di commedia (18 e 19/7);
A Marostica, sulla Collina del Pigrotto, la mega scultura del cane a sei zampe creato da Elena Xausa, giovane illustratrice da poco scomparsa, i Fratelli Dalla Via in Nulla è più invisibile riflettono proprio sui monumenti e
sul rapporto tra l’atto del ricordare e la responsabilità di agire e di cambiare (3/8).
Quarto episodio di un silent play che racconta e accompagna lungo i sentieri di Colceresa, è Il segreto dei sentieri de La Piccionaia (1/9), compagnia che torna anche in Valbrenta per Come se in acqua stata non fosse, con una storia che narra di una comunità, stretta attorno ad un simbolo religioso, e ai riti della devozione popolare (Cismon del Grappa, 8/8).
Nella suggestione dei paesaggi dell’Altopiano, si rinnova il programma di TEATRO IN MALGA, in collaborazione con Zelda Teatro. A Mussolente, Filippo Tognazzo nel Giardino di Casa Eger, sviluppa, in collaborazione con la comunità locale, il racconto della originale produzione tessile che si è sviluppata in quel territorio (21/7).
Unisce il linguaggio della slam poetry e della stand up comedy, Lorenzo Maragoni in scena a Nove con Grandi numeri dove, tra il flusso di dati e algoritmi, invita a scoprire cosa vuol dire incontrarsi dal vivo tra sconosciuti e farne un'esperienza collettiva (9/9).
MUSICA
Accoglie suoni, stili e linguaggi differenti anche il programma dedicato alla musica, che si apre con il concerto dei C’Mon Tigre, collettivo che condivide la passione di spingersi oltre i confini del suono e dei generi, ritagliandosi uno spazio unico nell’ambito della musica contemporanea. A Bassano presentano in live Habitat, che è stato inserito nelle classifiche dei migliori dischi del 2023 (12/7, Teatro al Castello).
Passaggio di testimone tra due stili, nella stessa settimana al Teatro al Castello: il 13 luglio torna a esibirsi anche il violinista Giovanni Andrea Zanon con Martin James Bartlett al pianoforte. Un giovane talento che il
pubblico del festival ha visto crescere, anche come curatore dei successivi tre appuntamenti con il programma “Giovani Talenti” al Chiostro del Museo Civico (25/7) Leonora Armellini con un Quintetto di fiati, 8/8 la
pianista Eva Gevorgyan per chiudere con violoncellista Luca Giovannini e Leonardo Colafelice al pianoforte (11/8).
Grande appuntamento con la classica anche il 4 agosto al Teatro al Castello per una nuova produzione della Nona Sinfonia di Beethoven con l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius. Un progetto
musicale che il festival ha voluto appositamente per la sua forte valenza simbolica, esprimendo, con il linguaggio universale della musica, quegli ideali di libertà, pace e solidarietà così necessari in questi tempi.
E ancora i progetti musicali ambientati, come quello lungo le rive del Brenta a Campolongo con Marcus Grimm, (30/7) progetto del compositore Marco Crivellaro, in By this River, in collaborazione con Veneto Barbaro. Nel centro storico di Bassano, il 17 luglio, Bassano City of Jazz, con tanti gruppi giovani nel programma di street jazz curato con l’Associazione Bacàn. E ancora sul Monte Grappa tra valorizzazione del paesaggio, rispetto per l’ambiente e recupero della memoria storica, la nuova edizione di Terre Graffiate (dal 13/7), con gli inediti progetti musicali disseminati tra i luoghi della Grande Guerra e della Riserva della Biosfera MAB UNESCO.
CIRCO
Si consolida il progetto dedicato al circo contemporaneo, che torna al festival con un programma tutto nuovo. Oltre alla notte bianca dedicata al Circo in Città (24/7), lo chapiteau al Parco Ragazzi del ’99 sarà quello
di una nuova compagnia: il Circo MagdaClan, una delle più accreditate formazioni italiane di circo contemporaneo composta da una quindicina tra acrobati, musicisti e tecnici che porta avanti, con passione e
professionalità, la ricerca sul linguaggio popolare e multiforme del circo contemporaneo. A Bassano presenterà i suoi due spettacoli di maggior successo: Eccezione (dal 5 all’8 settembre), e Emisfero (dal 12 al 15 settembre), dove con la forza e la potenza del nuovo circo, emergono i “numeri” e le evoluzioni artistiche e acrobatiche degli interpreti, incastonati in storie che offrono spazio anche alla scrittura e al teatro.
B.MOTION
Format completamente nuovo per B.MOTION, la sezione dedicata ai linguaggi del contemporaneo e agli artisti emergenti, che quest’anno unisce in 10 giorni le tradizionali tre sezioni di danza, teatro e musica, in un unico
programma davvero multidisciplinare. Una panoramica delle esperienze artistiche più innovative, al crocevia tra diversi linguaggi, che ospita anche artisti emergenti e selezionati dalle reti italiane e internazionali di cui
Operaestate è parte. Un lavoro sulle reti e sul concetto di network, che sarà indagato anche da una due giorni intensiva aperta a operatori dello spettacolo dal vivo italiani ed europei. B.Motion include anche la Summer School, il tradizionale programma di formazione e perfezionamento per
partecipanti di ogni livello, con diverse sezioni attive: - workshop per allievi e insegnanti delle scuole di danza, tenuti dai coreografi del festival; - il Dance Well Teaching Course, il programma di formazione per i nuovi
teacher di Dance Well e - il programma di aggiornamento per i teacher già formati.
Oltre a diversi progetti di audience development dedicati soprattutto al pubblico dei più giovani. Artisti e compagnie di B.Motion 2024: Elevator Bunker (IT), Trickster-p (CH), Chisato Ohno/Dance Well Dancers (UK+IT), Ioanna Paraskevopoulou (GR), Massimo Silverio (IT), Babilonia Teatri (IT), Biancofango (IT), Baptiste Cazaux (FR/CH), Domenico Ingenito (IT), Sara Sguotti/Arianna Ulian (IT), Daniele Ninarello (IT), Peppe Massa (IT), Benjamin Kahn (FR/BE – Selezione Aerowaves 2024), Chara Kotsali (GR – Selezione Aerowaves 2024), Valentina Dal Mas (IT), Emilia Verginelli (IT), Jill Crovisier (LU), Thalia Pigier (FR), Masako Matsushita/Nur
Garabli/Orbe (IT/IL-PS/FR), Luna Cenere/Antonio Raia (IT), Usine Baug (IT), Giorgia Lolli (IT), Francesca Santamaria (IT), Marta Del Grandi, Federica Furlani, Camilla Monga, Cecilia Valagussa (IT), Marina Donatone
(IT), Elena Antoniou (GR/CY), Corps Citoyen (IT), Caterina Palazzi/Kanaka (IT), Dana Michel (CA-QC), Giorgia Ohanesian Nardin (IT), Dalila Belaza (FR), Halina Rice (UK).
MINIFEST
Si rinnova anche il progetto dedicato e atteso dal pubblico delle famiglie: il Minifest, rappresenta uno dei segmenti del festival più attesi e frequentati, che anche quest’anno si sviluppa con nuove produzioni tra
Bassano e le città palcoscenico. Speciale appuntamento di apertura, il primo fine settimana di luglio (6 e 7 luglio) che incrocia ad alcune compagnie italiane anche esperienze internazionali da Svezia, Spagna, Belgio, totalmente accessibili grazie a dei linguaggi artistici che vanno oltre la parola e comunicano attraverso il corpo, la musica, storie ed emozioni universali.
Il programma completo on line su www.operaestate.it
Ufficio Stampa Alessia Zanchetta: comunicazione.festival@comune.bassano.vi.it - 0424 519804