Ritornano anche quest’anno “I Concerti della Domenica” firmati dai Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella.

Il format rimane invariato: l’Orchestra propone al grand publique degli straordinari concerti nel solco di quell’accessibilità che, anche grazie a prezzi e abbonamenti decisamente accessibili, è all’origine della loro ideazione, firmata ormai 59 anni fa da Claudio Scimone. Famiglie, giovani, studenti e anziani sono da sempre gli interlocutori privilegiati per
questi concerti che si svolgeranno dal 6 ottobre al 24 novembre sempre alle ore 11.00, all’Auditorium Pollini di Padova. Orario e programmi sono stati scelti dai Solisti per dar vita a concerti che lasciano ogni formalismo (i musicisti si esibiranno infatti senza indossare il loro Frac d’ordinanza), per la più intima familiarità.


Nel 65.mo anniversario della fondazione, I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella propongono una caleidoscopica rassegna che si snoda attraverso sei appuntamenti, trasportando il pubblico sulle ali della musica: dal barocco veneziano a quello tedesco, dalla musica da camera alla prosa
in musica
, fino alla spettacolare conclusione con Mario Hossen, uno dei maggiori interpreti al mondo di Paganini.


L’apertura della rassegna è affidata ad alcune delle più significative composizioni di Telemann, con il Concerto per viola e archi. A seguire Händel con il Concerto grosso op. 6 n. 1 e Bach con il Concerto in mi maggiore per violino e archi. Chiude il programma, proseguendo l’esecuzione integrale delle Suite orchestrali di Bach iniziata lo scorso anno, la Terza Suite in re maggiore.


Dopo le vivaldiane Opera III (nel 2022) e Opera VIII (nel 2023), il secondo appuntamento (20 ottobre) vedrà l’integrale di un’altra pietra miliare della storia de I Solisti Veneti: l’Opera Undicesima di Antonio Vivaldi - Sei Concerti per violino e per oboe, archi e continuo. Pagine sublimi scritte dal compositore veneziano nella sua piena maturità stilistica e virtuosistica,
quando ormai era divenuto una “star” in tutta Europa: ammirato, studiato e trascritto anche dal grande Bach.


Il terzo concerto (27 ottobre) vedrà il Primo Violoncello dell’Orchestra, Giuseppe Barutti, eseguire assieme alla pianista Anna Barutti alcuni gioielli della musica da camera del 1800 - con la Sonata n. 1 in si bemolle maggiore op. 85 di Mendelssohn e i “Fünf Stücke im Volkston” op. 102 di Schumann - e del primissimo ‘900, con la Sonata n. 1 in re minore di Debussy.


Continua la serie di prosa in musica con la voce narrante di Sandro Cappelletto. Dopo il successo degli anni precedenti, il giornalista e musicologo ritorna al Pollini il 10 novembre, assieme al soprano Cinzia Forte e al pianista Marco Scolastra, con la pièce Puccini serial killer dei suoi personaggi “Le ho dovute uccidere (quasi) tutte” dedicata al centenario della morte di Giacomo Puccini. Come spiega Cappelletto: “Da La Bohème a Turandot, da Mimì a Liù: tutte vittime implacabilmente eliminate dal Maestro. Ogni volta il delitto ha moventi, circostanze, luoghi diversi. Ma gli riusciva sempre benissimo! Puccini è stato davvero un ineguagliato assassino di soprani”.


Il penultimo appuntamento (17 novembre) vede I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella nel concerto di premiazione del Concorso Internazionale “Claudio Scimone”. Il Concorso è divenuto in brevissimo tempo una delle competizioni italiane più importanti nel panorama europeo, con
candidature provenienti da tutto il mondo. Ad oggi il Concorso è stato vinto dai violinisti Teofil Milenkovic, Giuseppe Gibboni (successivamente Premio Paganini), Annastella Gibboni e dal violoncellista Luca Giovannini, giovani virtuosi, ormai protagonisti delle scene europee e che vantano già una carriera consolidata.


La chiusura della kermesse (24 novembre) è affidata a uno dei maggiori interpreti paganiniani in assoluto: il violinista Mario Hossen. Grande e virtuoso interprete, nato in Bulgaria ma austriaco di adozione, Hossen ha suonato nei più prestigiosi teatri e sale da concerto di tutto il mondo.
Con i “Solisti” eseguirà, intervallati dalle Sonate per archi n. 1 e 6 di Rossini, il Concerto in re maggiore op. 11 n. 1 di Vivaldi e due tra le più note e funamboliche composizioni di Niccolò Paganini: “I Palpiti” e “La Campanella”.


Una rassegna creata per le celebrazioni del 65.mo anniversario de I Solisti Veneti e già proiettata verso l’importante traguardo che “I Concerti della domenica” raggiungeranno nel 2025: la 60.ma edizione.

Per utleriori informazioni: www.solistiveneti.it

 

Fonte: Ufficio stampa Orchestra “I Solisti Veneti”

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Data

20/10/2024