“La Biennale Arte, dal 1895, è un laboratorio globale di idee, uno spazio di sperimentazione libera e un presidio di eccellenza culturale senza eguali al mondo. Ai Giardini e all’Arsenale di Venezia, la selezione delle avanguardie e delle nuove tendenze dell’arte contemporanea saprà ancora una volta accendere l’interesse di quel crocevia internazionale di professionisti, studiosi, critici e appassionati che anima e attraversa gli spazi espositivi. In Minor Keys sarà, prima ancora che una mostra, un’eredità intellettuale e morale della curatrice Koyo Kouoh, figura di spicco nel panorama internazionale dell’arte contemporanea prematuramente scomparsa lo scorso maggio, alla quale rivolgo un pensiero commosso. La sua visione, capace di dare voce “in tonalità minori” a nuove geografie artistiche e a sensibilità rimaste troppo a lungo ai margini del racconto dominante, vive oggi nell’impegno dei suoi collaboratori, che ne raccolgono il testimone portando a compimento un progetto di alto valore culturale e umano”.
Con queste parole, l’assessore alla Cultura della Regione del Veneto Valeria Mantovan, ha commentato la presentazione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte de La Biennale di Venezia, intitolata In Minor Keys, che si svolgerà da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026 (pre-apertura 6, 7 e 8 maggio) ai Giardini, all’Arsenale e in diversi luoghi della città.
“Prima donna africana chiamata a dirigere la Biennale Arte nei suoi 131 anni di storia, Kouoh – già direttrice dello Zeitz Museum of Contemporary Art Africa – ha lavorato con dedizione alla costruzione del progetto curatoriale, definendone l’impianto teorico, la selezione degli artisti, l’identità grafica e l’architettura espositiva. La Regione del Veneto – prosegue l’Assessore – intrattiene da anni una collaborazione strutturata con La Biennale, nella convinzione che rappresenti un patrimonio strategico, culturale, economico e di stimolo per la democrazia, per il nostro territorio e per l’intero Paese. La Biennale è un archivio vivente dove la cultura anticipa la storia, costruisce ponti e interpreta le trasformazioni globali, esempio perfetto di osmosi tra una grande kermesse e il contesto urbano che la ospita”.
“Desidero ringraziare il presidente Pietrangelo Buttafuoco, la squadra di Koyo Kouoh e tutta l’organizzazione de La Biennale per l’altissima professionalità e passione dimostrate. Siamo certi – conclude l’Assessore – che anche questa 61. edizione saprà sorprenderci e incantarci, onorando nel modo più alto la memoria e il lavoro di Koyo Kouoh e confermando la vocazione cosmopolita non solo di Venezia ma di tutto il Veneto come territori imprescindibili dell’arte contemporanea mondiale”.
25 febbraio 2025
Fonte: Ufficio Stampa della Giunta regionale del Veneto
Link al comunicato stampa di La Biennale https://www.labiennale.org/it/press