Si svelano anche in Veneto le Dimore Storiche: scrigni di arte, storia, identità e volano economico dei territori.

Un appuntamento imperdibile con il più grande “museo diffuso” .

Partecipazione anche degli Archivi di Stato di Venezia, Padova, Belluno e Verona che propongono nei giorni immediatamente precedenti e seguenti, visite guidate alle sedi storiche e la presentazione di rari documenti relativi ai siti aderenti all’iniziativa.

Gli studenti delle scuole superiori coinvolti come mediatori culturali.

Anche in Veneto inizia il conto alla rovescia della XVI edizione della Giornata Nazionale ADSI, in programma il 24 maggio 2026: l’evento annuale in occasione del quale centinaia di dimore storiche private e pubbliche - che insieme costituiscono il più grande museo diffuso del nostro Paese - aprono gratuitamente le porte, in tutta Italia, a migliaia di visitatori.

Un’opportunità unica per scoprire luoghi di grande fascino, ricchi di storia e bellezza, talvolta poco conosciuti e lontani dai circuiti turistici tradizionali, ma anche per comprendere l’importanza della tutela e della conservazione di questo patrimonio storico-architettonico che custodisce le identità e dà valore ai territori nel senso più ampio del termine.

Straordinaria la partecipazione in Veneto quest’anno, con quasi 40 siti aderenti all’iniziativa organizzata dall’Associazione Dimore Storiche Italiane, realtà costituita nel 1977 per sostenere e promuovere il ruolo fondamentale, nel sistema Italia, degli edifici vincolati in ragione del loro valore storico-artistico e sociale: ville, castelli, giardini storici, torri, palazzi, oratori ecc.

Sono circa 46.000 in Italia le dimore storiche che, presenti in tutte le regioni, rappresentano una componente significativa del patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese e nello stesso tempo un importante motore dell’economia, con un indotto e una filiera di eccezionale valore.

Luoghi cioè che, oltre a custodire bellezza e memoria, generano occupazione e sviluppo, laddove richiedono manutenzioni e restauri continui, sostengono professionalità altamente specializzate (restauratori di differenti tipologie di beni, giardinieri d’arte, agronomi, esperti botanici,ecc), mantengono competenze e saperi artigianali che altrimenti andrebbero perduti, svolgono attività economiche tra turismo, agricoltura ed eventi.

Un impegno non indifferente da parte dei proprietari, custodi di beni che devono essere preservati per mantenere l’integrità culturale e l’identità architettonica del nostro Paese, e che necessita di essere valorizzato e sostenuto.

In Veneto gli iscritti sono circa 400 (sui circa 4300 a livello nazionale), quarta regione per numero, dopo Lazio, Toscana e Lombardia e anche qui, come nel resto dell’Italia, tante dimore si trovano in borghi, piccoli comuni rurali o località cosiddette minori: un importante ponte tra cultura, agricoltura e turismo che contribuisce a contrastare l’overtourism delle grandi città, sostenendo un’offerta turistica slow e lo sviluppo dei piccoli centri e delle aree interne.

Domenica 24 maggio la Giornata Nazionale ADSI, che vanta anche il Patrocinio della Regione del Veneto, sarà l’occasione per conoscere da vicino alcune di queste realtà che offriranno al pubblico un’esperienza davvero speciale, con l’ulteriore arricchimento - a sostegno dell’iniziativa - delle visite guidate promosse nelle giornate precedenti e successive degli Archivi di Stato di Venezia (venerdì 22 maggio ore 10 ), Padova (sabato 23 maggio ore 10) Verona (sabato 23 maggio alle ore 10.30 ) e Belluno, (lunedì 25 maggio ore 16) sempre su prenotazione.

“Le dimore storiche – spiega Francesco Compostella, presidente della Sezione Veneto di ADSI ets -oltre che componente fondamentale del paesaggio architettonico, sono un ponte tra passato e futuro, presìdi identitari che tengono unite comunità e territori contribuendo in modo significativo alla loro vitalità, alimentando pratiche sostenibili, attività agroalimentari che preservano il made in Italy, crescita economica e sociale delle comunità locali: soprattutto in Veneto dove la maggior parte di queste è situata in zone di espansione del centro abitato (40,0%) e una quota non indifferente si trova in area rurale (25,4%) ”.

Tra la quarantina di dimore che in Veneto hanno aderito all’iniziativa, ci sono siti o edifici abitualmente aperti alla fruizione pubblica, mete turistiche note, che per questa Domenica di festa prevedono eccezionalmente visite libere o guidate a ingresso gratuito, come per esempio Villa Valmarana ai Nani (VI) vertice espressivo della pittura del Settecento e testimonianza più alta del genio di Giambattista e Giandomenico Tiepolo; il Castello di Roncade (TV) unica Villa Veneta pre-palladiana cinta da mura e oggi importante realtà vitivinicola; Villa Miari Fulcis (BL), grandioso edificio padronale ai piedi delle Dolomiti con annessi rustici, scuderia-fienile e bucataio del XIX secolo; Villa Rosa Tramonte (PD) sui Colli Euganei, appartenuta alla famosa famiglia d’arme dei Camposampiero e arricchita da affreschi del XVIII secolo; o, a Verona il Palazzo e Giardino Giusti, dimora del XVI secolo divenuta tappa obbligata di tutti i grandi viaggiatori europei durante il “Grand Tour”.

Numerose sono anche le Dimore Storiche alla loro prima partecipazione alla Giornata Nazionale, a dimostrare una sensibilità sempre più diffusa verso il coinvolgimento delle comunità: tra queste, per citarne alcune, il meraviglioso Parco Frassanelle a Rovolon (PD) sulle pendici settentrionali del Parco Regionale dei Colli Euganei, che proporrà due visite guidate a partenza fissa; il Castello di Valbona a Lozzo Atestino, antico maniero del XIII secolo che fu sede della dogana fra i territori di Padova e Vicenza, di cui si potranno visitare liberamente anche le sale armi e cavalieri, le antiche prigioni e il cammino di ronda; ancora l’ottocentesco Palazzo Sambonifacio Negri a Verona progettato dall’architetto del Teatro La Fenice Gianantonio Selva; Villa Artili Perrona a Bosaro (RO) e Palazzetto Pisani a Venezia (VE), con la sua magnifica veduta.

Infine i siti abitualmente non visitabili, che il 24 maggio apriranno invece al pubblico nell’occasione per dare l’opportunità di condividere, con chi tiene vivi e preserva questi luoghi, le storie e le bellezze che essi conservano: da Villa Berton Maschio a Feltre (BL) a Villa Vaccari Giacon a Longare (VI), fino al Palazzo e alla Chiesa di San Giovanni di Malta a Venezia, un luogo unico cui per altro sarà dedicato un focus tematico durante la visita guidata agli spazi monumentali dell’Archivio di Stato di Venezia - in programma il 22 maggio - nel complesso architettonico dell’ex convento della Ca’ Granda dei Frari.

Guidati dalla funzionaria archivista di Stato Chiara Scarpa, i partecipanti verranno condotti attraverso i chiostri del convento francescano ed in alcuni spazi recentemente restaurati e resi nuovamente fruibili, come le ex cucine del complesso conventuale, per giungere poi nei depositi dell’Archivio al primo piano del complesso, dove verranno presentati appunto alcuni preziosi documenti relativi al Priorato di S. Giovanni Battista del Tempio, dell’Ordine di Malta.

Tra le particolarità da segnalare, il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori come mediatori culturali: un modo per avvicinare anche i giovani a questo immenso patrimonio d’arte, storia e tradizione e consolidare il rapporto tra Associazione Dimore Storiche e mondo della scuola e della formazione.

A Villa Molin a Padova, splendida villa di campagna dell’ambasciatore della Repubblica Veneta Nicolò Molin, progettata nel 1597 da Vincenzo Scamozzi, saranno gli studenti del Liceo Classico Tito Livo ad accompagnare il pubblico tra le sale; mentre a Thiene i giovani dell’ITET Aulo Ceccato - Indirizzo Turistico, grazie anche alla collaborazione con il Comune di Thiene, faranno da Ciceroni per le visite alle dimore aderenti - Palazzo Zironda, Villa Cornaggia e Villa Fabris - e al Castello di Thiene, magnifico esempio di villa pre-palladiana che associa le caratteristiche del maniero a quelle della casa “fondaco”.

Tutte le informazioni sulle dimore aderenti, opportunità, orari e modalità di prenotazione, si trovano sul sito: www.adsi.it

Fonte: Villaggio Globale Internation

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Data

20/05/2026