Il bando per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale, pubblicato con l’obiettivo di preservare i paesaggi rurali e storici, il loro mantenimento e ripristino e di promuovere iniziative e attività legate ad una fruizione turistico-culturale sostenibile, dando valore alle tradizioni e alla cultura locale, è scaduto il 30 settembre 2022.

I soggetti benificiari devono concludere l’intervento e quietanzare tutta la spesa connessa entro e non oltre il 31.12.2025.

Consulta:


PROVVEDIMENTI


RISULTANZE ISTRUTTORIE



PER INFORMAZIONI SUL BANDO

- consultare il sito di AVEPA
- scrivere all'indirizzo email giuliano.zogno@avepa.it

PER ASSISTENZA SULL'UTILIZZO DELLA PIATTAFORMA

- visitare il sito CDP 
- chiamare il numero verde CDP 800.020.030
- scrivere all’indirizzo email dedicato bando.architettura@cdp.it


MODALITA' DI EROGAZIONE

- AVEPA effettua le verifiche amministrative e contabili al fine di accertare la regolarità delle richieste a titolo di anticipazione, pagamenti intermedi e saldo, nonché degli atti relativi all'intervento finanziato

- AVEPA verifica l'effettivo regolare completamento dell'intervento finanziato, con l'acquisizione della relativa documentazione tecnico-amministrativa-contabile di collaudo o regolare esecuzione, per l'erogazione del saldo

- AVEPA predispone gli elenchi di liquidazione da inviare alla Regione

- la REGIONE eroga i contributi a favore dei soggetti beneficiari


A CHI È RIVOLTO

Persone fisiche e soggetti privati profit e non profit, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, enti del terzo settore e altre associazioni, fondazioni, cooperative, imprese in forma individuale o societaria.

Il Soggetto beneficiario deve essere proprietario, possessore o detentore del bene oggetto dell’intervento ovvero gestore dello stesso (la condizione o l’atto di affidamento in gestione o l’atto di comodato e/o locazione deve essere antecedente al 31/12/2020 e di durata almeno pari ai 5 anni successivi alla conclusione amministrativa e contabile dell’operazione finanziata).

Gli immobili definiti come architetture rurali devono essere provvisti della dichiarazione di interesse culturale con corrispondente decreto ministeriale ai sensi del D.lgs. n. 42/2004 oppure devono essere costruiti da più di 70 anni ed essere censiti dagli strumenti regionali e comunali di pianificazione territoriale e urbanistica.

Le tipologie di immobili esempio di architettura rurale nel Veneto ricomprendono: Ville Venete, casoni, mulini ad acqua o a vento, frantoi, fienili, granai, ricoveri, stalle, essicatoi, forni, pozzi, recinzioni e sistemi di contenimento dei terrazzamenti, sistemi idraulici, fontane, abbeveratoi, ponti, muretti a secco e simili, cappelle, edicole votive, roccoli ecc...


COME FUNZIONA

Sono 43.446.623,08 milioni di euro le risorse della dotazione finanziaria che il Ministero della Cultura ha assegnato con D.M. n. 107 del 18 marzo 2022 alla Regione del Veneto, a valere sulle risorse del PNRR, con un obiettivo minimo di progetti finanziati pari ad almeno 290 interventi.

Spese ammissibili:

a. spese per l’esecuzione di lavori o per l’acquisto di beni/servizi, compresi gli impianti tecnici;

b. spese per l’acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti;

c. spese tecniche di progettazione (ivi comprese quelle per la stesura di un piano di gestione ove previsto), direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudi, opere d’ingegno, nel limite massimo del 10%;

d. imprevisti (se inclusi nel quadro economico);

e. allacciamenti, sondaggi e accertamenti tecnici;

f. spese per attrezzature, impianti e beni strumentali;

g. spese per l’allestimento degli spazi.

L’imposta sul valore aggiunto (IVA) è un costo ammissibile solo se questa non è recuperabile.

Le risorse a fondo perduto vengono assegnate secondo la seguente ripartizione:

  • fino al 80% delle spese ammissibili, nei limiti massimi di 150.000,00 € per soggetto ammissibile

  • fino al 100% delle spese ammissibili, nei limiti massimi di 150.000,00 € per soggetto ammissibile, se il bene è oggetto di dichiarazione di interesse culturale con corrispondente decreto ministeriale ai sensi del D.lgs. n. 42/2004

  • l’intervento finanziabile deve avere un costo minimo pari a 20.000,00 €


    FAQ

    D. Con riferimento al termine del 30 giugno 2023 per l'avvio dell'intervento cosa deve intendersi per "avvio dei lavori" e quale documentazione deve essere prodotta dal soggetto beneficiario?

    R. Premesso che in capo al soggetto beneficiario che ha sottoscritto l’Atto d’obblighi resta comunque l’impegno di dare avvio all’intervento entro e non oltre il 30.06.2023, pena la revoca del finanziamento,  si precisa tuttavia che lo stesso potrà dichiarare, coerentemente con il cronoprogramma presentato ed anche retroattivamente rispetto alla sottoscrizione dell’Atto d’obblighi, l’avvenuto avvio delle attività, al fine di rendere ammissibili le spese già sostenute prima della firma dell’atto d’obblighi. Tale dichiarazione può essere inserita nella relazione periodica (di cui all’Allegato n. 3 del Vademecum approvato con DDR n. 162 del 17.05.2023) che ciascun beneficiario è in ogni caso tenuto a trasmettere entro il 30.06.2023 per adempiere all’impegno già previsto nell’atto d’obblighi sottoscritto. 
    Nella dichiarazione dovranno essere esplicitate le attività che risultino già avviate alla data della stessa, con ciò intendendo, a titolo esemplificativo, l’affidamento degli incarichi di progettazione, la ricognizione di mercato per le forniture di beni e servizi, la formalizzazione delle richieste dei titoli abilitativi sui progetti esecutivi già elaborati, la sottoscrizione dei contratti per l’esecuzione delle opere, il materiale avvio del cantiere dei lavori, ecc.. Quindi non deve intendersi solo e in senso stretto l’avvio dei lavori con la consegna del cantiere alla ditta appaltatrice. 
    Resta fermo, in ogni caso, l’obbligo in capo al soggetto beneficiario di concludere l’intervento e di quietanzare tutta la spesa connessa entro e non oltre il 31.12.2025.

Ufficio Immobili di interesse culturale - gestione fondi PNRR

Ufficio Immobili di interesse culturale e processi trasversali

Responsabile Blascovich Rossella  - Tel. 041.279 2743 - Email: rossella.blascovich@regione.veneto.it

Collaboratori:
Sgorlon Elisa - Tel. 041.279 2433 - Email: elisa.sgorlon@regione.veneto.it
Brondolin Enrico - Tel. 041.279 2419 - Email: enrico.brondolin@regione.veneto.it

COLLABORATORI per INTERVENTI PNRR
Bido Gianmarco - Tel. 041.279 2422 - Email: gianmarco.bido@regione.veneto.it
Cosma Lorenza - Tel. 041.279 2423 - Email: lorenza.cosma@regione.veneto.it
De Candia Erika - Tel. 041.279 2429 - Email: erika.decandia@regione.veneto.it
De Risola Imma - Tel. 041.279 2428 - Email: imma.derisola@regione.veneto.it
Pistolato Daniele - Tel. 041.279 2426 - Email: daniele.pistolato@regione.veneto.it

Ultimo aggiornamento: 24-11-2025