Condizione
proprietà Ente pubblico territorialeProvvedimenti tutela
Tipo di Provvedimento: D.Lgs. 490/1999Riferimenti catastali
Localizzazione Catastale: Comune: Feltre - Foglio/Data: 26/1937 - Particelle: 192, 193, 300, 720Descrizione
Complesso costituito da corpo padronale, con elemento aggettante cui si affiancavano ali più basse, e da diversi edifici rustici.Specifiche:
- Identificazione: casa padronale
- Secolo: XVI
- Stato: ottimo
- Osservazioni: I ripetuti cambi di destinazione d'uso avevano profondamente modificato la struttura, con demolizioni indiscriminate e con l'aggiunta di deturpanti superfetazioni, come il portico in cemento che l'accompagnava per tutta la lunghezza.
Elementi Decorativi:
- Tipo: Affreschi
- Qualificazione: Quadrature e figure a soggetto storico
- Descrizione: All'esterno la villa presenta una decorazione a finte colonne bianche dordine gigante poste nelle zone angolari, sostenute da una base a bugne rosse con profilature, cornici e riquadri bianchi. Al primo piano del corpo laterale sinistro, sopra il falso portale rustico centinato che presenta una figura paludata di vegliardo appoggiata allo stipite, campeggia limmagine di un imperatore (?), esemplata sul marmo romano del I secolo d.C. di Ottaviano Augusto loricato (Roma, Musei Vaticani) alla quale, sul corpo di destra e sopra un vero portale poi tamponato e ridotto a semplice porta, corrisponde la figura di un umanista (?). Allo stesso livello, nel mezzo del fronte della villa rivolto a ovest, é dipinto sopra un alto pilastro rustico il titano Atlante che sostiene la volta celeste.
- Tipo: Affreschi
- Qualificazione: A carattere moraleggiante
- Descrizione: Allinterno, sopra larco in finte pietre rustiche dellatrio quadrato dingresso al piano terra, si snoda un nastro con una citazione dalle Lamentationes del profeta Geremia (3, 22). La parete di fronte presenta tre aperture, le laterali ad arco e quella di mezzo ad architrave; sopra questultima, un brano tratto dal Liber de spectaculis di Valerio Marziale ricorda la superiorità della civiltà romana rispetto a quella egizia, sotto lo sguardo di due orientali ritratti a mezzo busto posti accanto agli stipiti della porta. Sulle pareti, comprese entro esuberanti cornici dorate, erano affrescate sei epigrafi; i testi di quelle superstiti sono citazioni di testi poetici latini antichi, ma anche di autori moderni italiani. Accanto alle porte che immettono nelle stanze a est e a ovest dellingresso della villa, una figura femminile con la cornucopia e un soldato con fiaccola.
- Tipo: Affreschi
- Qualificazione: A carattere moraleggiante e con figure dall'antico
- Descrizione: Nella stanza del piano terra si può riconoscere lAntiquarium, dove Daniele Tomitano conservava le lapidi epigrafate di maggiori dimensione, assieme ad altre epigrafi in pittura non più esistenti. Sulla parete settentrionale, ad arricchire la collezione antiquaria, furono dipinti alcuni ritratti di filosofi greci e di imperatori romani come, ad esempio, Aristotele, Vespasiano, ecc. con didascalie esplicative. Al centro della volta a botte, grande targa entro ghirlanda dalloro con una figurazione indecifrabile; ai lati della volta, piccoli ritratti, una melagrana, una pera sorretti da nastri uscenti dalle bocche spalancate di mascheroni, coperti da bizzarri copricapi come, a esempio, una sorta di cimiero floreale con un uccellino e due aste alle quali sono appesi cartellini con lettere «A,B,C,D» e numeri «1,2,3,4». Alla base di questultimo è dipinto un cippo funerario con una testa femminile in bassorilievo sormontato da un canestro di frutta.
- Tipo: Affreschi
- Descrizione: Nella scala voltata a botte, dipinta a cassettoni con un disco centrale, è raffigurato "Abramo che sacrifica il figlio Isacco".
- Tipo: Affreschi
- Descrizione: Le pareti lunghe del salone sono decorate simmetricamente: vi campeggia nel mezzo una grande panoplia dalla quale pende un medaglione bronzeo con scene di trionfo militare (?), fiancheggiata da mascheroni reggenti targhe dorate ovalizzate con figurazioni perdute. Altre maschere sostengono lo stemma dei Tomitano che è dazzurro, a tre monti di verde sormontati da una stella doro di otto raggi. Le porte che danno accesso ai quattro ambienti laterali sono adorne di colonne dipinte con architrave sagomato, ciascuno con scritte epigrafiche. Nella sotto finestra della parete occidentale è dipinto un cippo funerario a piramide tronca, affiancato da un albero e un caprone rampante (?); nelle altre tre della parete meridionale sono raffigurate urne funerarie fra colonne e anfore.
- Tipo: Affreschi
- Qualificazione: Emblema
- Descrizione: In un ambiente contiguo al salone, a est, un riquadro sovrapporta mostra della polenta e alcune zucche, accompagnate dallepigrafe scorretta «FELTRIA PVLTA GENVIT CVCVRBITAE BELVNO» che riconosce i feltrini come mangiatori di polenta, di zucche i bellunesi.
- Tipo: Affreschi
- Qualificazione: Scene dall'antico e decorazioni a carattere allegorico
- Descrizione: Nel salone le pareti erano spartite da pilastri sostenenti una cornice con triglifi e negli spazi così scanditi erano dipinte scene allantica con figure scolpite a bassorilievo in bianco su fondo rosso dentro larghe targhe ovali dorate. Gli oggetti dantichità, probabilmente di piccole dimensioni come frammenti epigrafici, statuine, lucerne, ecc., erano collocati sopra mensole infisse a metà parete, sullo sfondo di nicchie e conchiglioni affrescati. Talora unepigrafe indicava la provenienza degli oggetti esposti. Sotto le tre finestre della parete rivolta a sud, nel fondo di nicchioni rustici con finte pietre a vista, sono affrescati in monocromo alcuni soggetti erotici: un nudo di donna accasciata, un bambino che raccoglie lorina di un altro putto pissiatore e un altro soggetto indecifrabile.