Condizione
proprietà privataProvvedimenti tutela
Tipo di Provvedimento: L.364/1909 (A) L.1089/1939 (A)Riferimenti catastali
Localizzazione Catastale: Comune: Lavagno (VR) - Foglio/Data: 7 - Particelle: 74, 825, 77, 78, 73, 559, 556, 557, 560, 558, 270, 236, 827Descrizione
Il complesso è costituito attualmente da numerosi corpi di fabbrica che si compongono a formare due corti a "U", orientate verso sud, di forma irregolare, separate da un edificio adibito a barchessa. La corte principale, disposta a ovest, su cui affaccia l'edificio dominicale, è formata da bracci che si raccolgono intorno alla corte in modo non perfettamente ortogonale, racchiudendosi verso il viale alberato d'accesso a sud. Diversi corpi edilizi costituiscono i rustici della corte verso est; questi hanno subito aggiunte, ammodernamenti e ampie modifiche come l'adattamento dei loro locali a magazzini e a essiccatoi per il tabacco. Rivolta a sud è la villa, costituita da un edificio principale e affiancata a sinistra da un'ulteriore ala con il fronte arretrato rispetto all'edificio centrale, che piega a "L", pur mantenendone gli stessi caratteri compositivi e decorativi; continua il fronte un edificio residenziale leggermente più basso, che ingloba in esso il corpo della cappella. Il corpo isolato della torre colombara si distingue invece a nord-ovest, appena discosto dagli edifici costituenti la corte principale. Attraverso una maestosa scalinata si arriva al laghetto e alle grotte, situati sul terrazzamento al livello inferiore, nella parte terminale del giardino.Specifiche:
- Identificazione: villa
- Secolo: XV-XVIII
- Stato: buono
- Osservazioni: La villa a tre piani presenta sul prospetto principale uno schema 2-3-2; il piano terra è bugnato e presenta nel settore centrale in leggero aggetto tre portali ad arco a sesto pieno; al di sopra di questi e in corrispondenza del piano nobile sono quattro lesene giganti su basamento e con capitelli compositi, che nella loro altezza comprendono tre porte-finestre ad arco con balaustre, e le tre finestrelle del piano sottotetto, appena al di sotto delle ghirlande che uniscono i capitelli. Le finestre rettangolari delle parti laterali della facciata presentano timpani al piano nobile e architravi in aggetto al sottotetto. La cornice di gronda su mensole è coronata, nella parte centrale della facciata, da un timpano sormontato da tre statue, forse opera dello Schiavi, mentre dalla copertura emerge una torretta ottagonale finestrata. Gli interni sono riccamente affrescati.
- Identificazione: adiacenze
- Secolo: XVIII
- Stato: buono
- Identificazione: cappella
- Stato: buono
- Osservazioni: dedicata alla Santissima Trinità
- Identificazione: torre colombara
- Secolo: XVII (1670)
- Identificazione: giardino
- Osservazioni: ampio giardino all'italiana rettangolare, con terrazzamenti che lo delimitano assecondando la pendenza del terreno, definiti da mura possenti verso oriente e occidente. Il terrazzamento del giardino, disposto al livello della casa, presenta aiuole geometriche, fontane polilobate e una peschiera con al centro un gruppo marmoreo.
Elementi Decorativi:
- Tipo: affreschi
- Qualificazione: a finte architetture, a parete
- Materiale: intonaco affrescato
- Descrizione: salone al primo piano; grandi affreschi a finte architetture
- Tipo: affresco
- Qualificazione: a motivi mitologici
- Materiale: intonaco affrescato
- Descrizione: "il mito di Fetonte".
- Tipo: affresco
- Qualificazione: a parete
- Materiale: intonaco affrescato
- Descrizione: 005562 - affresco; Figure alate su un carro
- Tipo: statua
- Qualificazione: a motivo mitologico
- Materiale: marmo
- Descrizione: Nel giardino all'italiana, "Ercole lottante con Anteo", già menzionato nel 1717 nelle "Vite" di Bartolomeo Dal Pozzo e lodato come elemento di grande bellezza.
- Tipo: grotta-fontana
- Qualificazione: a struttura architettonica
- Materiale: lapidei
- Descrizione: La grotta-fontana è una poderosa struttura architettonica, a cui l'acqua giunge cadendo con un salto di alcuni metri; viene così suggestivamente descritta dal Da Persico: «sostentata a gran volte, s'apre un antro o spelonca, che ha dai lati due mura, le quali si spiccan dall'alto con tre magnifiche porte, tutte attorniate a bozze rustiche, e giù corrono con profili, canali, scale e muraglie di tal lavoro e solidità, che opera romana si crederebbe che fosse».