Condizione
proprietà privataRiferimenti catastali
Localizzazione Catastale: Comune: Pressana (VR) - Foglio/Data: 7/1998 - Particelle: 226Descrizione
Di tutto l'antico complesso edilizio, oggi è possibile riconoscere solo il palazzo isolato e nascosto dietro alcuni rustici adattati ad abitazioni civili. La parte più antica dell'edificio è l'ampia torre, con merli guelfi, giunta parzialmente fino a noi a ricordo di quello che un tempo poteva essere un castello ma del quale non è stata tramandata notizia alcuna. Alcuni locali furono aggiunti, tra il XV e il XVI secolo, alla casa-torre. L'entrata principale avviene attraverso un'ampia scalinata a due rampe, con balaustra, di probabile origine settecentesca.Specifiche:
- Identificazione: corpo padronale
- Secolo: XVI
- Stato: mediocre
- Osservazioni: L'entrata principale avviene attraverso un'ampia scalinata a due rampe, con balaustra, di probabile origine settecentesca. L'edificio così trasformato mostra al suo interno un impianto tipicamente veneto.
- Identificazione: corpi laterali
- Secolo: XV
- Stato: mediocre
- Identificazione: torre
- Secolo: XV
- Stato: mediocre
- Osservazioni: Preesistenza.
Elementi Decorativi:
- Tipo: affresco
- Qualificazione: a parete
- Materiale: intonaco affrescato
- Descrizione: Delle opere rinvenute durante i lavori di restauro una rappresenta una scena idilliaca nella quale si possono ammirare una fontana con, ai lati, due figure: una dama e un paggio. È la classica raffigurazione dell'amor cortese.
- Tipo: affresco
- Qualificazione: a carattere religioso
- Materiale: intonaco affrescato
- Descrizione: Di carattere religioso e raffigura un santo legato a una colonna e due carnefici che lo stanno sventrando. Con molta probabilità si tratta del martirio di San Tommaso.
- Tipo: affresco
- Materiale: intonaco affrescato
- Descrizione: Affreschi presenti al primo piano e nell'attiguo salone d'entrata dove appaiono fasce dipinte con figure fantastiche simili a quelle decorative dei tritoni nella cupola della cappella di San Biagio, all'interno della chiesa dei Santi Nazario e Celso a Verona. Le fasce sono accompagnate da oblò che raffigurano paesaggi, dipinti quasi in maniera ripetitiva dove appaiono le lettere «TLBB» e dei cartigli con motti in latino.
- Tipo: affresco
- Materiale: intonaco affrescato
- Descrizione: Nel salone porzione d'affresco raffigurante una scena di caccia.
- Tipo: affresco
- Materiale: intonaco affrescato
- Descrizione: Il soffitto ligneo di una stanza attigua al salone è esaltato dalla presenza di una fascia di colore nero, dipinta con la tecnica del "risparmiato" cioè tingendo la parte esterna alle figure che, in tal modo, risultano risparmiate dal colore (Dal Cero, 2002) In tale affresco appaiono animali fantastici, metà liocorni e metà tritoni montati da putti con delle insegne. Accanto, esotiche figure di uomini barbuti che suonano lunghissimi corni circolari e, con una mano, sorreggono delle cornici sub- ovoidali al cui interno appaiono dei precisi riferimenti topografici di paesaggi alberati. Al centro di una di queste scene compare un albero partito da quattro lettere maiuscole. Sotto questa fascia, un'altra più stretta appare trattata a finto marmo. È probabile che anche la parte più bassa, andata completamente distrutta, fosse tutta affrescata. Non si conosce l'artefice di questo ciclo pittorico né il suo committente anche se studiosi locali ipotizzano possa trattarsi di allievi o collaboratori di Giovanni Maria Falconetto.