Condizione
proprietà privataRiferimenti catastali
Localizzazione Catastale: Comune: Bardolino (VR) - Foglio/Data: 7 All. A /1987 - Particelle: 200Descrizione
Complesso seicentesco fortemente rimaneggiato nell'Ottocento, di impianto rettangolare, molto allungato, con un fronte breve sul lago di Garda.Specifiche:
- Identificazione: villa
- Secolo: XVII-XIX
- Stato: buono
- Osservazioni: Con pianta rettangolare, si eleva di tre piani fuori terra più le soffitte. Le forometrie sono rettangolari e il tetto è a capanna. Sul fianco lungo un ingresso con un portico addossato composto di tre archi su pilastri con copertura piana adibita a terrazza per il piano primo.
- Identificazione: oratorio
- Secolo: XVIII
- Stato: buono
- Osservazioni: I Gianfilippi, con breve pontificio del 10 aprile 1717, ebbero l'autorizzazione di erigere all'interno dell'edificio un oratorio.
- Identificazione: parco
- Secolo: XIX
- Stato: scomparso
- Osservazioni: Risistemazione del parco di Teresa Gianfilippi su progetto di Francesco Bagnara. L. 1497/1039 (PG) Decreto 1952/03/28
Elementi Decorativi:
- Tipo: affresco
- Qualificazione: a carattere religioso
- Materiale: a fresco
- Descrizione: La scena dellAnnunciazione, installato alla sommità della facciata prospiciente la piazza del centro storico, si articola in tre parti: a sinistra langelo benedicente regge il giglio, al centro limmagine dellEterno Padre tra il coro di rossi cherubini, e a destra la Vergine con le mani conserte e avvolta in un ampio manto è inginocchiata allinterno di un loggiato.
- Tipo: epigrafe
- Materiale: pietra
- Descrizione: All'interno della villa, nell'atrio a destra, un'epigrafe ricorda l'ospitalità data allo zar di Russia Alessandro I, nel giorno 12 novembre 1822, quando il sovrano interruppe il suo viaggio verso Verona per una piacevole sosta e assistette piacevolmente a "una Pesca ad arte con una grande rete chiamata l'Arcagna piena di ogni sorte di Pesse di questo Lago".
- Tipo: epigrafe
- Materiale: pietra
- Descrizione: Una seconda lapide ancora nell'atrio, ma a sinistra, cita il marchese Paolino Gianfilippi e la sua "splendidissima" biblioteca, ricca di volumi rari, codici e manoscritti.