Condizione
proprietà privataRiferimenti catastali
Localizzazione Catastale: Comune: Cesiomaggiore - Foglio/Data: 56 - Particelle: 9Descrizione
Complesso costituto da una struttura edilizia con andamento ad "L" (corpo padronale e, ad est, una più bassa barchessa), una più recente stalla-fienile e una cappella, tutto all'interno di un grande parco-giardino.Specifiche:
- Identificazione: casa padronale
- Secolo: XVII (1683 ca.)
- Stato: ottimo
- Osservazioni: L'architettura del corpo padronale si rifà ai modelli dell'entroterra veneziano mediati da un linguaggio locale.
- Identificazione: barchessa
- Secolo: XVII (1683 ca.)
- Stato: ottimo
- Osservazioni: In origine, insieme ad un altro corpo analogo abbattuto nella seconda metà del Novecento, ma leggermente staccato e posto difronte, come visibile in una litografia del Moro, definiva una corte chiusa verso la facciata del corpo padronale.
- Identificazione: campanile
- Secolo: XVII (1683 ca.)
- Stato: ottimo
- Osservazioni: Questa piccola torre-campaniletto sormonta la barchessa e contiene l'orologio che scandiva i vari momenti del lavoro nella campagna.
- Identificazione: oratorio
- Secolo: XVII (1694)
- Stato: ottimo
- Osservazioni: Sul retro un piccolo campaniletto a vela sostiene l'antica campana, che riporta la probabile data di ultimazione dell'edificio, il 1694. All'interno, sotto le più recenti scialbature, sono emerse tracce delle decorazioni più antiche.
- Identificazione: parco
- Secolo: XIX
- Stato: ottimo
- Osservazioni: Il conte Francesco Tauro, inserendovi parte della sua raccolta lapidaria e statuaria, lo connotò come spazio espositivo all'aperto.
Elementi Decorativi:
- Tipo: Affreschi
- Qualificazione: A carattere celebrativo-allegorico
- Descrizione: Il salone passante del secondo piano presenta un fregio affrescato lacunoso in qualche parte per i danni causati quando il soffitto fu divelto e comunque, ovunque ridipinto nelle porzioni non danneggiate al punto che la lettura ne è stravolta. Probabilmente vi si celebra il matrimonio di un Tauro con una donna il cui casato è indicato da uno stemma che compare sulla porzione ovest del fregio. Le sottofinestre delle due trifore aperte sulle pareti nord e sud sono decorate con vedute di paesaggio in parte anche scialbate, molto abrase e di difficile lettura.
- Tipo: Affreschi
- Qualificazione: Scene a carattere mitologico
- Descrizione: Nella stanza a ovest, contigua al salone passante del piano terra, e negli ambienti laterali al salone del primo piano, alcune sottofinestre contenute entro cornici con nastri e sirene, viluppi vegetali o mascheroni, presentano un cavallerizzo che addestra un puledro sulla sponda prativa allesterno di un borgo fortificato sulla riva di un lago e alcuni giovani e bambini che giocano con la palla davanti a uno specchio dacqua. Altre sottofinestre nelle stanze al primo piano propongono tre storie indecifrabili: un uomo e una donna stanno uscendo dallacqua sulla riva erbosa davanti al mare, dove una nave si inabissa. Unaltra scena è dominata da tre grandi palazzi in rovina, davanti ai quali una coppia posa accanto a una fontana zampillante; infine, sul fondo lontano di una città murata irta di alte torri, sale un calesse verso un castello con torre e porticato. Nello stesso stile è dipinta anche la sottofinestra del pianerottolo della scala, con un mulino a due ruote; sul contrapposto pianerottolo della scala compare invece lo stemma della famiglia Tauro che è dazzurro, con torre in pietra finestrata e merlata con un toro uscente dalla porta. In unaltra stanza, anchessa adiacente il salone passante del primo piano, le sottofinestre presentano uno stile diverso, naturalistico, di tipo nordico, alla maniera del Cavalier Tempesta. Agli amori di Giove trasformista sono dedicati due finti cammei in calcedonio dipinti nelle sottofinestre di unaltra stanza. Nel primo, Giove nellaspetto di un candido cigno bacia e si accoppia con lamorosa Leda, regina di Sparta, della cui bellezza si era invaghito; nellaltro la protagonista è Danae che schiude le gambe per ricevere la pioggia doro del padre degli dei sceso dal cielo.
- Tipo: statue
- Materiale: pietra, marmo
- Descrizione: Numerose statue decorano il parco (qui soprattutto del Seicento e Settecento, tra cui alcune opere del Marinali), il prospetto del corpo padronale, poste sul poggiolo e sul timpano, e quello dell'oratorio, con quella di S.Francesco sul timpano e quelle raffiguranti due santi nelle nicchie.
- Tipo: camino
- Materiale: muratura intonacata
- Descrizione: Nel numero di due e a base ottagonale, svettano ai lati del timpano centrale.
- Tipo: busto
- Materiale: pietra
- Descrizione: Nella sala al primo piano contigua a quella da pranzo, in una piccola nicchia, cinta da festoni a stucco, vi è un interessante busto dogale in pietra.