Descrizione
1426-1450 · membr., guardie membranacee · cc. 1 + 218 + 1 (numerazione 1-6 di mano moderna a matita nel margine inferiore interno; numerazione I-CLXIIII coeva in numeri romani ad inchiostro nel margine superiore al centro alle cc. 7-175, cui segue numerazione 165-212 di mano moderna a matita nel margine superiore esterno) · mm 433×308 (c. 2). Fascicolazione: 1(6), 2-3(10), 4(12), 5(10), 6(8), 7-11(10), 12(4), 13(10), 14(8), 15-16(10), 17(9), 18-22(10), 23(7), 24(4), inizio fasciolo lato carne. Rigatura: rigatura a colore, a mina di piombo (cc. 1r-6v); rigatura mista a colore, a mina di piombo e inchiostro, con pettine (cc. 7v-218v). Specchio rigato: mm 433 × 308 = 30 [294] 109 × 34 / 9 [206] 59 (cc. 1r-6v: c. 2r); 32 [309] 98 × 34 / 4 [208] 4 / 61 (cc. 7v-218v: c. 29r, variabile in base alla presenza di tetragrammi). Righe: rr. 35 / ll. 34 (cc. 1r-6v: c. 2r); rr. 22 / ll. 21, tetragrammi in numero variabile (cc. 7v-218v: c. 29r). Disposizione del testo: una colonna. Richiami: orizzontali decorati ad inchiostro (assenti ai fasc. 1, 13, 23). Scrittura e mani: gotica; anntoazionni e correzioni marginali di mano coeva. Stato di conservazione: buono, inchiostro parzialmente eraso su alcune carte, carte guaste risarcite nel margine inferiore. Decorazione: 1426-1450; alla c. 7v pagina ornata: nel margine esterno e superiore fregio fitomorfo policromo con globi dorati, titolo in lettere in oro su fondo policromo e iniziale maggiore fitomorfa policroma su fondo oro e globi dorati; iniziali maggiori miniate non figurate fitomorfe policrome su fondo oro e globi dorati; iniziali medie filigranate e iniziali minori semplici in rosso e in blu; maiuscole toccate in giallo; rubriche, annotazioni liturgiche e tetragrammi in rosso. Legatura: 1901-2000; assi in legno; coperta in pelle; fermagli, borchie; restauro: inseriti nel manoscritto fogli per evitare che le carte si incollino tra loro. Storia: il codice appartenne al monastero benedettino di San Zeno di Verona e fu realizzato probabilmente prima del 30 novembre 1450, quando venne perfezionata l'unione tra il monastero veronese e quelli benedettini bavaresi di S. Ulrich und Afra di Augsburg e di S. Quirin di Tegernsee: in seguito a questo evento il monastero aggiornò il proprio calendario, inserendo le feste dei santi tipiche degli altri due: nel calendario in apertura del codice infatti sono visibili le integrazioni con le feste dei santi Afra, Volfango, Ulderico e Killian, aggiunte appunto solo in seguito all'unione dei tre monasteri (cfr. Castiglioni-Marinelli 1986, 188); il miniatore di questo codice è stato con ogni probabilità vicino ad uno dei due illustratori - il "Secondo Maestro" - del Messale 738 della Biblioteca Civica di Verona, essendo lo stile molto simile (cfr. Castiglioni 1985, 397-398); secondo Levi D'Ancona 1956, 34, si tratterebbe proprio della stessa mano; da questo codice sono stati recuperati i frammenti delle "Institutiones" di Giustiniano che attualmente compongono il ms. 3035 della Biblioteca Civica di Verona (cfr. Crestani 1992-1993, 45); il manoscritto venne acquistato dalla Biblioteca Comunale di Verona nel 1793 (cfr. Biadego 1892, 384); sul piatto e contropiatto anteriori ex libris della Biblioteca Civica di Verona con attuale segnatura e "Cl. Teologia 119.9"; alla c. 1r nel margine inferiore al centro timbro della Biblioteca Comunale di Verona; inserito tra le cc. 1-2 cartellino stampato moderno con "Breviario corale / Membranaceo, sec. XV / Ms. 745"; il manoscritto è stato restaurato dal Laboratorio di restauro di S. Maria di Rosano a Firenze, come attesta l'etichetta sul contropiatto posteriore. Restauratore: Laboratorio di restauro di S. Maria di Rosano . Possessore: Monastero di S. Zeno (Castellazzi, 287). Luogo di copia: Verona. cc. 1r-6v Autore: Chiesa cattolica (ACOLIT, 1, 133). Titolo uniforme: Kalendarium, ACOLIT, 3, 29. cc. 7r-218v Titolo identificato: Psalterium-Hymnarium. Testo inc. Jam lucis orto sidere deum precemur supplices (c. 7r), expl. virgines enim sunt et sequuntur Agnum quocumque ierit (c. 218v). Bibliografia non a stampa: C. Crestani, Per una storia delle biblioteche a Verona dal 13. al 15. secolo, Tesi di laurea, Università degli studi di Verona, 1992-1993, 41, 45. M. Battaggia, Per una storia della Biblioteca Civica di Verona e dei suoi manoscritti. I principali avvenimenti, i bibliotecari, le collezioni, le donazioni e gli acquisti, il catalogo dei manoscritti medievali (segnature 1-205), tesi di laurea, Università degli Studi di Padova, A.A. 2014-2015, 68. L. Defrancesco, I manoscritti medievali della Biblioteca Civica di Verona (Segnature 663 - 1837), Tesi di laurea, Università Ca' Foscari Venezia 2021/2022, 7-8, 37 nr. 10, tav. 13. Inventario dei manoscritti della Biblioteca Civica di Verona, sec. XX seconda metà, Verona, Biblioteca Civica, 62-63. Bibliografia a stampa: G. Biadego, Catalogo descrittivo dei manoscritti della Biblioteca Comunale di Verona, Verona 1892, 383-384 n. 800. M. Levi D'Ancona, Miniature venete nella collezione Wildenstein, in "Arte Veneta", x (1956), 25-36, qui 34. G. Castiglioni, Ancora sui codici quattrocenteschi di San Zeno con ipotesi sul miniatore Stefano Marino, in "Annuario storico zenoniano" 3 (1985), 59-72, qui 62, 65, 70-71 (datato agli anni Quaranta del Quattrocento). G. Castiglioni, Note sui codici quattrocenteschi del monastero di San Zenone Maggiore nella Biblioteca Civica di Verona, in: La miniatura italiana tra gotico e rinascimento, Atti del Congresso di Storia della Miniatura Italiana, Cortona 24-26 settembre 1982, a cura di E. Sesti, I, Firenze 1985, 389-413, qui 397-398, 401, 404. G. Castiglioni, Un secolo di miniatura veronese 1450-1550, in: Miniatura veronese del Rinascimento, catalogo della mostra, a cura di G. Castiglion, S. Marinelli, Verona 1986, 45-99, qui 49. Miniatura veronese del Rinascimeno, catalogo della mostra, a cura di G. Castiglioni e S. Marinelli, Verona 1986, 187-188. G.M. Varanini, Recensione a G. Castiglioni, Ancora sui codici quattrocenteschi del monastero di San Zeno con ipotesi sul miniatore Stefano Marino, in "Annuario Storico Zenoniano" 3 (1985), 59-72, in "Scriptorium" 51 (1987), 23-24, 24. R.G. Babcock-W. Cahn, Un nuovo manoscritto dalla abbazia di San Zeno di Verona, in "Bollettino della Biblioteca Civica di Verona", 1 (1995), 39-47, qui 42. G. Baroffio, Iter liturgicum Italicum, Padova 1999, 300. A. Parolotto, La biblioteca del monastero di San Zeno in Verona (1318-1770), Verona 2002, 110. F. Riva, La Biblioteca Civica di Verona ieri e oggi: notizie, storia, informazioni, Verona 2005, 6. La parola illuminata. Per una storia della miniatura a Verona e Vicenza tra medioevo ed età romantica, a cura di G. Castiglioni, Verona 2011, 132-133. C. Crestani, Dante lettore a Verona: biblioteche e libri al tempo degli Scaligeri, Padova 2021, 95, 97, 100. Fonti: L. Castellazzi, Aspetti giuridici nella vita di chiese e monasteri, in: Chiese e monasteri nel territorio veronese, a cura di G. Borelli, Verona 1981, 285-336. ACOLIT, 1, Bibbia, Chiesa cattolica, Curia romana, Stato pontificio, Vaticano, papi e antipapi, Milano 1998. ACOLIT, 3, Opere liturgiche, Milano 2004. Fondo: manoscritti. Lingue: Latino (cc. 1r-6v), Latino (cc. 7r-218v). Soggetto: Innari, Liturgia, Salteri. Catalogazione: Barbara Mancini. Data creazione scheda: 27 settembre 2023. Data ultima modifica: 28 novembre 2023.