Descrizione
1779-1804 (lettere nn. 1; 251) · cart., guardie cartacee · cc. 2 + 490 + 2 (numerazione in grafite per lettera; guardie non numerate) · mm 236×196 (lettera n. 1), mm 289×192 (lettera n. 235 ripiegata), mm 235×173 (lettera n. 120), dimensioni variabili, si danno gli estremi. Sigilli e timbri: molte lettere recano traccia di sigillo. Stato di conservazione: corpo staccato dalla legatura; piatto anteriore staccato dal dorso; diffusa acidità dell'inchiostro, particolarmente acide le lettere nn. 75-76, 86, 164-166, 202; strappo verticale nella seconda carta della lettera n. 112; strappo nel margine inferiore della seconda carta della missiva n. 137, con perdita di testo. Legatura: 1816-1850; assi in legno; coperta in mezzacarta marmorizzata, dorso e punte in pelle su assi in legno; dorso diviso in cinque cantoni da nervature con filettature in oro; nel secondo cantone titolo in caratteri dorati: "Bottari. Lettere ad Ascanio Molin. 2"; decorazione della coperta: in oro. Storia: il manoscritto in esame fa parte di una serie di tre - It. X, 195-197 (=6689-6691) contenenti lettere di e a Girolamo Ascanio Molin; sulla controguardia anteriore è incollato l'ex libris marciano con il motto "Custos vel ultor" (Bragaglia 2516) e il cartellino riportante l'attuale segnatura e la collocazione fisica; non vi è indicazione di provenienza; scritta a penna sul recto del foglio di guardia anteriore l'antica segnatura marciana "LXXXIV.E.2". Luogo di copia: Veneto. Antiche segnature: Marciana LXXXIV.E.2. Osservazioni: sul recto della seconda guardia anteriore l'indicazione: "Lettere n°254 di Angelo Bottari a Sua Eccellenza Ascanio Molin". Le missive in totale risultano essere 252; sono di carattere numismatico e antiquario, con frequenti accenni anche a fatti della vita contemporanea. L'ultima missiva qui conservata (n. 252) invece è scritta da altro mittente, Giovanni Bottari, e riferisce di circostanze personali. Le lettere sono conservate in successione prevalentemente cronologica, fatti salvi due errori ricorrenti nei quali l'ordinatore è incorso: il primo è la non comprensione della formula "m.v." [=more veneto], che segue in alcuni casi l'indicazione dell'anno; in base al more veneto, l'anno inizia il primo di marzo, e questo comporta che qualsiasi data compresa tra il 1 gennaio ed il 28 febbraio, se espressa secondo questo stile, va addizionata di una unità (es: 1 febbraio 1784 m.v. = 1 febbraio 1785); il secondo errore è la scorretta lettura della forma abbreviata con cui spesso Bottari scrive il mese di settembre (" 7eb.° "; si veda lettera n. 71), molto simile alla forma abbreviata usata per il mese di febbraio ("Feb.° "; si veda lettera n. 70); la certezza che la prima abbreviazione qui in esame si riferisca al mese di settembre viene dalla missiva n. 71, nella quale si fa riferimento alla sopravveniente festa della Madonna del Rosario, che cade il 7 ottobre. Si segnala inoltre, in riferimento alla bibliografia del manoscritto, che in Doria qualche brano di lettera è riportato con un'errata indicazione della data della missiva da cui è tratto: in questa occorrenza si è evitata la segnalazione del passo, limitandosi a indicare che la lettera è citata in base alla sua data. lettera n. 1 Lettera, originale, con firma autografa (di 2 carte). Mittente (autografo): Bottari, Angelo <1735-1811> (Gorini, 1981, 129-134; Doria, 155-175). Destinatario: Molin, Girolamo Ascanio <1738-1813> (ABI II 391, 163-164). Chioggia (Venezia), 1779-03-26. lettera n. 2 Lettera, originale, con firma autografa (di 2 carte). Mittente (autografo): Bottari, Angelo <1735-1811> (Gorini, 1981, 129-134; Doria, 155-175). Destinatario: Molin, Girolamo Ascanio <1738-1813> (ABI II 391, 163-164). Chioggia (Venezia), 1779-04-23. lettera n. 3 Lettera, originale, con firma autografa (di 2 carte). Mittente (autografo): Bottari, Angelo <1735-1811> (Gorini, 1981, 129-134; Doria, 155-175). Destinatario: Molin, Girolamo Ascanio <1738-1813> (ABI II 391, 163-164). Chioggia (Venezia), 1779