Descrizione
1451-1475 · membr. · cc. 150 · mm 244×175 (c. 3). Segnatura dei fascicoli: tracce di segnatura a registro. Specchio rigato: 244×175 = 33 [153] 58×28 [102] 45. Righe: righe 22, linee 22. Disposizione del testo: a piena pagina. Richiami: verticali. Scrittura e mani: littera antiqua di area veneta, attribuibile alla mano di Michele Salvatico. Scrittura posata realizzata mediante una penna temperata piuttosto larga, seguendo la tecnica utilizzata in ambito moderno per la littera textualis, qui attestata dai tratti costitutivi delle singole lettere e dalla loro concatenazione mediante tratti di attacco e di stacco, dall'uso di nessi di curve contrapposte (bo, po) e dalla presenza di "r" rotonda dopo lettera con tratto curvo a destra. Il "travestimento" all'antica avviene mediante l'inserimento in questo contesto moderno di alcuni elementi e lettere diacritiche, anche con compresenza di diverse soluzioni per lettere uguali. Appaiono di derivazione cancelleresca le ampie aste verticali, ascendenti e discendenti; le lettere che consentono di dilatare in larghezza la scrittura come "m" e "n" rimandano all'antiqua, non per tecnica esecutiva (che resta del sistema moderno) ma per il rapporto altezza / larghezza; dell'antiqua è proprio l'uso delle legature &, st, ct (con & che presenta il corpo alto sulla riga e viene talvolta utilizzata anche in fine di parola); la "d" è diritta; la "g" si presenta con differenti forme, sempre con due occhielli separati, di cui il secondo aperto o tendenzialmente aperto e spostato verso destra, uniti da un tratto che acquista talvolta forme fortemente angolate; la "r" viene resa in tre modi: diritta, curva dopo lettera con secondo tratto curvo a destra, con primo tratto curvo e discendente sotto la riga; anche la "s" si trova in due forme: con il secondo tratto allungato e tendente verso il basso, oppure ridotto e chiuso ad occhiello sull'asta. Fra le maiuscole si segnalano "Q" alta sulla riga; "E" e talvolta "A" alla greca; ancora per la "A" è presente una forma particolare, con tratto sommitale orizzontale; ad usi cancellereschi sarebbe riconducibile anche la "N", con il secondo tratto verticale discendente sotto la riga e ricurvo verso sinistra, e la forma di "R" maiuscola, con due tratti divaricati ed occhiello alto e ridotto. Stato di conservazione: decorazione con estesa caduta di colore a c. 1r; parziale distacco dei piatti per la rottura dei nervi; abrasioni sulla coperta; dorso danneggiato. Decorazione: 1451-1475; iniziali: semplici, ornate, 1 figurata (c. 37v), ornata con elementi fitomorfici e antropomorfici a c. 1r; ornate vegetali alle cc. 57v, 85r, 113r; miniatura emiliana. Iniziale con guerriero e drago. Con aggiunte di epoca posteriore. Legatura: 1451-1475; coperta in pelle allumata; assi in legno; sul dorso tre nervature in rilievo; traccia di bindelle in cuoio e dei fermagli d'aggancio. Storia: a c. 150v: "Die ultimo februarii 1475. Procurius Fabianus sua liberalitate fluentissima fecit me presentis libris possessorem et eodem die ad octavam horam Procurius Brasavola redditus est in luce". Possessore: Procurius, Fabianus ; Procurius Fabianus (c. 150v). Copista: Salvatico, Michele (Michele Germanico; Barile, Michele Salvatico, 92-101). Luogo di copia: Veneto. cc. 1r-150v Autore: Cicero, Marcus Tullius (DOC, 1, 499-514). Titolo identificato: Tusculanae disputationes, DOC, 1, 513. Bibliografia non a stampa: A. Coi, Catalogus codicum manuscriptorum Bibliothecae Seminarii Patavini cui rerum et nominum index praeponitur, [1810-1839], Padova, Seminario Vescovile, 106. Bibliografia a stampa: I manoscritti della Biblioteca del Seminario vescovile di Padova, a cura di A. Donello, G.M. Florio, N. Giovè, L. Granata, G. Canova Mariani, P. Massalin, A. Mazzon, F. Toniolo, S. Zamponi, Firenze 1998, 35 nr. 81. L. Granata, Renovatio grafica e tradizione antiquaria nell'umanesimo veneto del secondo Quattrocento, tesi di dottorato, Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Lettere e Filosofia, Dottorato in Civiltà del medioevo e del rinascimento, Ciclo XVII, a.a. 2004-2005, 77-81. Fonti: E. Barile, Michele Salvatico a Venezia copista e notaio dei capi sestiere, in: L'umanesimo librario tra Venezia e Napoli. Contributi su Michele Salvatico e su Andrea Contrario, a cura di G. Mantovani, L. Prosdocimi, E. Barile, Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 1993, 53-103. V. Volpi, DOC. Dizionario delle opere classiche, Milano 1994. Recupero da catalogo (Recupero da: Manoscritti biblioteca Seminario vescovile Padova, 35 nr. 81). Fondo: manoscritti. Forme varianti dei nomi: Germanico, Michele -> Salvatico, Michele . Lingue: Latino (cc. 1r-150v). Codici di contenuto: discussione, dissertazione, tesi. Genere letterario: narrativa (in generale). Catalogazione: Silvia Rizzi. Revisione: Maura Gelsumino, 27 dicembre 2022. Data creazione scheda: 24 aprile 2007. Data ultima modifica: 2 gennaio 2023.