Descrizione
Sul rovescio: Iscrizione: "* NICOLAVS SAGREDO DVX"; nel campo, su più righe: "*/ SENATVS/ CONSVLTO/ 1675/ *". - Nicolò Sagredo, doge dal 1675 al 1676. - La Zecca di Venezia coniò dal 1521 al 1797, cioè ininterrottamente sino alla fine della Repubblica Veneta, una moneta (che è a tutti gli effetti una medaglia dotata però di valore monetale) detta Osella, corrispondente al valore di 1/4 di ducato d'oro. Tra queste due date sono trascorsi 275 anni e tante sono le oselle coniate. Traeva origine da un'antica consuetudine secondo cui il doge regalava a ogni nobile cinque anatre palustri (oselle). L'Osella veniva distribuita annualmente a dicembre a tutti coloro che avevano diritto alla regalia (nobili, membri del Maggior Consiglio); da qui la dicitura "MVNUS" iscritta a bassorilievo su alcune oselle. Le oselle vennero sempre coniate in argento; ebbero anche sempre corso come denaro e figuravano nelle tabelle di cambio. Solitamente recano al dritto la raffigurazione del doge inginocchiato davanti a S. Marco, che gli consegna lo stendardo di Venezia, oppure il leone marciano. Talvolta al rovescio compare, oltre all'iscrizione con il nome del doge, una raffigurazione allegorica, rifacentesi ad un avvenimento accaduto durante l'anno, e che il doge giudicava idoneo ad essere ricordato.
Dettagli
Collocazione specifica
IRE
Materia e tecnica
gelatina bromuro d'argento/ vetro
Localizzazione geografico/amministrativa attuale
Venezia (VENEZIA)
Autore
Filippi, Tomaso / fotografo principale
Cronologia generica
XX (secondo quarto)
Indicazione colore
BN
Misure
supporto primario: mm 119 x 89