Descrizione

Il luogo in cui sorge il faro noto come "La Lanterna" era stato prescelto, già in epoca romana, quale luogo di segnalazione marittima, onde evitare incagliamenti sulle pericolose emersioni dello Scoglio dello Zucco. Il progetto di Matteo Pertsch risale al 1831. La Lanterna ha forma di colonna leggermente rastremata verso l'alto. Essa nasce da una struttura tronco-conica della circonferenza di 60 metri, appartenuta ad un bastione pentagonale preesistente, che venne modificato e adattato per la sua nuova funzione quale basamento. In esso sono praticate sedici finestre quadrate, incorniciate in pietra calcarea di Aurisina e sormontate da una trabeazione coronata con una larga merlatura, che richiama la sua origine fortilizia. All'epoca della sua costruzione, quando ancora tutta la città era illuminata ad olio, si pensò di adottare un sistema d'illuminazione a gas di carbone, ma tale soluzione fu scartata. La Lanterna funzionò ad olio fino al 1860, quando si passò al petrolio. Già nel 1833 la portata luminosa del faro era considerevole (16 miglia marittime), ma nel continuo ampliamento del porto essa venne a trovarsi inglobata nelle costruzioni e al centro del golfo, tanto da perdere la sua funzione primaria e vedersi sostituire nel 1927 dal nuovo Faro della Vittoria. Continuò a emettere il suo segnale fino al 1969, quando fu definitivamente spenta.

Dettagli

Collocazione specifica

IRE

Materia e tecnica

albumina/ carta

Localizzazione geografico/amministrativa attuale

Venezia (VENEZIA)

Autore

Anonimo

Cronologia generica

XIX/ XX (fine/inizio)

Indicazione colore

BN

Misure

supporto primario: mm 120 x 157

Link scheda estesa

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