Descrizione
Il Palazzo della Sapienza fu costruito come sede dello Studium Urbis, l'Università di Roma, fondata da Bonifacio VIII nel 1303. Giacomo della Porta terminò i lavori, nei primi anni del Seicento, utilizzando un precedente progetto di Pirro Logorio e nel 1642 Francesco Borromini completò genialmente l'insieme con l'inserimento dello straordinario Tempietto di Sant'Ivo, una delle più significative opere del barocco romano. L'artista inserì nel cortile la facciata concava sulla quale si innesta la convessità del tamburo della cupola giocata su una sfaccettatura a sei lobi, in cui si alternano di nuovo le forme convesse e concave, sulla quale l'alto lanternino si avvita in una cuspide elicoidale che termina nell'alto fastigio di ferro sormontato dalla croce. Le forme geometriche scelte da Borromini, esagonali come le cellette dell'alveare, fanno riferimenti alle Api Barberini e la chiocciola della lanterna rappresenta il pungiglione. Borromini fu costretto a rendersi responsabile per quindici anni di eventuali danni causati dalla caduta della spirale. Il complesso della Sapienza restò la sede dell'Università di Roma, fino alla costruzione della nuova città universitaria nel 1935. Attualmente sede dell'Archivio di Stato, vi sono custoditi i documenti dello stato pontificio dal IX al XIX secolo.
Dettagli
Collocazione specifica
IRE
Materia e tecnica
albumina/ carta
Localizzazione geografico/amministrativa attuale
Venezia (VENEZIA)
Autore
Alinari, Fratelli (stabilimento)
Cronologia generica
XIX (ultimo quarto)
Indicazione colore
BN
Misure
supporto primario: mm 257 x 188