La documentazione identificata come il fondo della Fondazione monte Piana in realtà appare strettamente legata al ruolo svolto all’interno dell’ente da Walter Omiccioli, rappresentante, in seno al Consiglio di amministrazione, della Federazione trevigiana dell’ANCR, nonché a lungo Vicepresidente e Tesoriere.
Non sempre è possibile rintracciare un’organicità nelle carte; prevale il carteggio di lavoro e il materiale preparatorio e “di servizio”, insomma quanto poteva servire per adempiere a compiti organizzativi abbastanza specifici, affidati a uno dei segmenti costitutivi e organizzativi della Fondazione, ma fisicamente lontano dalla sua Presidenza.
La documentazione tratta in prevalenza, oltre al carteggio ordinario, l’organizzazione dell’attività commemorativa e di volontariato sul monte Piana promosse dalla Fondazione sin dalla sua costituzione, nonché alcune delle iniziative più significative, come la pubblicazione del libro “Monte Piana”, scritto da uno dei suoi presidenti, Albino Capretta. Sono più rari i documenti prodotti dall’organo direttivo della Fondazione, ovvero il Consiglio di amministrazione.