Parolini Alberto 01/01/1800 - 31/12/1867

Comprende la corrispondenza del naturalista bassanese Parolini e la documentazione relativa prevalentemente ai suoi viaggi, alla sua attività di botanico e geologo, ai suoi impieghi come pubblico amministratore (specialmente presso la Congregazione municipale di Bassano e le Deputazioni comunali di Valstagna, Solagna, Rosà). Sono numerose anche i documenti relativi alla partecipazione ad accademie scientifiche e a istituti musicali di Bassano e Venezia.

Dettagli

Tipo

Fondo

Datazione

01/01/1800 - 31/12/1867

Consistenza

3 buste contenenti fascicoli e carte sciolte, 2.438 lettere

Produttori correlati

Parolini, Alberto
Soggetti Produttori Archivi

Parolini, Alberto

Luogo di conservazione archivio correlato

Comune di Bassano del Grappa. Biblioteca civica
Luoghi Conservazione Archivi

Comune di Bassano del Grappa. Biblioteca civica

La Biblioteca nasce da un lascito testmentario del naturalista Giovanni Battista Brocchi (1772-1826) il quale lasciò al Comune di Bassano, sua città natale, le sue collezioni naturalistiche e la sua biblioteca personale assieme ad una adeguata somma  per stipendiare il bibliotecario. La Biblioteca aprì al pubblico nel 1843, dopo aver trasferito la sua sede nel 1840 nei locali dell'ex Convento e Ospedale di San Francesco insieme con la pinacoteca comunale. Da allora l'istituto culturale incrementò nel corso del tempo il suo patrimonio documentario con molti altri legati, doni e acquisizioni. Da giugno 2011 la Biblioteca è stata trasferita nella nuova sede in Galleria Ragazzi del '99, munita di nuovi strumenti informatici e di ampi spazi studiati per accogliere un pubblico differenziato. Il consistente patrimonio librario, catalogato tramite il Servizio Bibliotecario Nazionale, è formato da una sezione moderna e da una antica che comprende tra l'altro 62 incunaboli e più di 1.400 cinquecentine. La Biblioteca conserva inoltre la raccolta epistolare di Bartolomeo Gamba e di Francesco Trivellini, gli epistolari dei Remondini, di Giovanni Battista Brocchi, Alberto Parolini, Giuseppe Jacopo Ferrazzi e il fondo Antonio Canova che comprende migliaia di lettere, manoscritti, taccuini e appunti del celebre artista. (...)