Il fondo è costituito da registri e fascicoli organizzati in "mazzi" numerati e muniti di una copertina in cartoncino sulla quale è generalmente presente un titolo; nel complesso si tratta di 92 unità archvistiche e 304 sottounità. Il fondo è corredato da due Catastici, uno delle scritture e l'altro dei beni.
Il primo si articola in otto tomi, quattro raccolgono scritture, titoli di proprietà, doti, testamenti, estimi ecc., e sono corredati dagli indici, uno per cognomi e l'altro per materie; gli altri due tomi contengono la descrizione dei processi. Si tratta di un'operazione di pregio eseguita nella seconda metà del XVIII secolo (1781 ca.) da Giovanni Domenico Maria Scolari, dell'Ordine dei Frati Predicatori che si avvalse, per la redazione del volume degli indici dei cognomi della collaborazione di Bortolo Lucchi e per quello delle materie di Michiel Angelo Doria. I primi quattro tomi contengono i riferimenti alla documentazione raccolta nelle serie dei "Libri pergamena" e dei "Libri bombacina", mentre i due tomi dei processi descrivono la documentazione raccolta nelle serie "Processi" organizzata in mazzi numerati e contengono i rimandi ai fascicoli. La redazione del Catastico avvenne in occasione del matrimonio di Beatrice Pojana, ultima discendente della sua famiglia, con Nicolò I° detto Andrea Erizzo avvenuto appunto nel 1780. In quella circostanza si rese necessario avere un quadro completo del patrimonio che Beatrice aveva ereditato dal padre Bonifacio.
Qualche anno dopo nel 1782 Beatrice Pojana incaricava Diego Malvezzi, pubblico perito, di redigere il Catastico dei beni o delle proprietà, un volume rilegato in pelle composto da ventiquattro fogli nei quali sono delineate e descritte le proprietà ubicate a Pojana e a Noventa, le due località della provincia di Vicenza dove erano dislocati parte dei beni di campagna della famiglia Pojana; nel registro vengono indicate le misure e le stime degli appezzamenti e i nomi dei conduttori dei contratti di affitto o di livello. I singoli disegni sono racchiiusi entro cornici floreali di stile tardo barocco o rococò.
In apertura dell'inventario è collocata la serie dei "Processi" ossia delle controversie, liti o contenziosi raccolti a formare quarantatre "mazzi" numerati progressivamente secondo l'ordine attibuito dal Catastico, la numerazione dei fascicoli è progressiva all'interno dei mazzi. Si segnala che talvolta uno stesso processo si articola in più fascicoli, in questo caso nella descrizione estrinseca viene indicata la cartulazione di ciscun fascicolo, secondo il loro ordine progressivo numerico. Seguono le due serie dei "Libri pergamena" e dei "Libri bombacina" nelle quali sono stati raccolti, rilegati entro appositi registri, nel primo caso documenti redatti su supporto membranaceo attestanti in genere i titoli di proprietà e altri documenti ritenuti rilevanti per la storia della famiglia, si tratta di un corpus di 1654 pergamene; lo stesso dicasi per quelli raccolti nella serie "Libri bombacina" che a differenza dei primi sono redatti su supporto cartaceo. Le unità di entrambe le serie sono ordinate secondo la numerazione originaria riportata nel titolo delle unità per consentire il loro raccorso con i quattro tomi e gli indici del Catastico. La quarta e la quinta serie sono costituite dai Catastici descritti in precedenza. In chiusura è stata collocata la serie dei Registri di amministrazione articolata in tre sottoserie, la prima costituita dai Giornali di cassa dei dipendenti (gastaldo, lavoratori e braccianti) di Poiana, le altre due dai libri cassa delle entrate e delle spese per la casa e dalle spese generali.