Il contenuto rispecchia i compiti istituzionali dei podestà: per mandato della Serenissima amministravano con arbitrium la giurisdizione civile e criminale secondo le norme contenute negli statuti cittadini. Gli istituti podestarili sono quasi globalmente testimoniati nei "volumi reggimento", che ci sono pervenuti solo per il secolo XVIII. Ma si ha ragione di credere che fosse prassi della Cancelleria, già dal XV secolo, riunire in volume i documenti prodotti da ciascun rettore al termine del suo mandato. Dopo un'attenta analisi non è stato riscontrato alcun criterio per la strutturazione di tali volumi, a volta nemmeno quello cronologico. Fisicamente sono riconoscibili dai piatti in legno di abete che  li sorreggono, talvolta impreziositi dallo stemma del podestà e recano sempre il suo nome e quello del cancelliere che lo accompagna.  I "volumi reggimento" sono composti da un numero variabile di fascicoli, registri e volumi, ciascuno dei quali è frutto dell'adempimento dei compiti istituzionali assegnati ai rettore. Funzione primaria era l'amministrazione della giustizia, che comportava la produzione di una mole cospicua di documenti: processi civili e criminali; "raspe", cioè registri di sentenze criminali; "libri d'accuse de danni dati", cioè registri di denunce di danni campestri; accidentali, (volumi in cui sono raccolte le indagini sulle morti accidentali). Collegate alla materia giurisdizionale sono anche talune ducali, piuttosto rare, che sono quasi sempre usate come copertine dei fascicoli processuali. Compito secondario ma altrettanto importante dei rettori, tale da produrre direttamente testimonianza scritta, era il governo della città e del suo territorio. L'elezione semestrale (annuale secondo il cap. XX del libro primo degli statuti del 1603) dei merighi delle ville veniva annotata nei registri «note dei merighi»; l'elezione annuale delle guardie campestri veniva annotata nei registri denominati "note dei salter"; le distribuzioni dell'olio erano registrate nei "libri oglio"; etc. Provvedimenti specifici con effetto immediato sull'esecuzione di opere pubbliche, sulla tutela dell'ordine pubblico, sul controllo degli statuti delle corporazioni e sul rimanente previsto dalle norme statutarie, venivano riuniti in volume nei "registri lettere, proclami, stridori". Altri provvedimenti non previsti dagli statuta erano raccolti nei volumi "estraordinari". Il contenuto dei "diversorum", simile agli "estraordinari", era arricchito da un "regolamento" che il podestà redigeva al momento del suo ingresso ai  rettorato. E' presente anche qualche "libro ducali in bergamina". Il numero delle ducali è sempre esiguo e l'oggetto della comunicazione è di varia natura. Ci sono pervenute quasi tutte prive del sigillo e del cordoncino che lo sorreggeva.

Dettagli

Tipo

Fondo

Datazione

12/11/1528 - 30/04/1797

Consistenza

Nessuna consistenza disponibile

Complesso di fondi

Fondo archivistico

Comune di Serravalle 01/01/1301 - 28/11/1866

Il complesso archivistico comprende la documentazione prodotta dal Comune di Serravalle e dai seguenti soggetti produttori: Podestà di Serravalle, Comunità di Serravalle, Fabbrica di S. Andrea di Bigonzo, Monte di Pietà di Serravalle, Scuola di Santa Maria dei Battuti di Serravalle, Collegio dei (...)

Produttore correlato

Soggetto produttore archivi

Podesteria di Serravalle