Bene etnoantropologico materiale
porta catino = portacadin
Descrizione
utensile costituto da uno scheletro in ferro con tre gambe semicurve che sorreggono tre ripiani di grandezza decrescente: un piano mistilineo con due fori simmetrici al centro, delimitato su tre lati da balaustra in ferro battuto ornata a doppio ricciolo, con bordo rialzato e le estremità sporgenti a forma di ricciolo; il secondo piano a forma di disco di dimensioni più piccole con bordo rialzato, è unito alle gambe mediante mensole che fanno uscire alle estremità un doppio ricciolo; il terzo piano sempre circolare, di dimensioni ancora più piccole del precedente che è unito alle gambe da balaustra semi circolareNotizie storico-critiche
il pezzo appartiene alla raccolta di oggetti demoetnoantropologici iniziata, nei primi anni '70, da Rodolfo Peretto presso la corte di sua proprietà a fienil del turco (RO), e culmnata, con il contributo di altri studiosi, nell'ottobre del 1978 nella mostra "Civiltà Contadina Polesana". Conclusa a mostra, nel novembre dello stesso ano gli oggetti esposti venivano ricollocati in modo permanente nel Monastero Olivetano di San Bartolomeo, dove si trova tutt'oggi inventariato al n 4. Fonti 1/2/3