Bene etnoantropologico materiale
forma per cappello con tesa a frontino

Notizie storico-critiche

i numeri apposti sui componenti della forma per cappelli si riferiscono alla taglia, ovvero alla circonferenza della testa, e permettono altresì di accoppiare congruamente la calotta e la rispettiva ala - con qualche dubbio in questo caso (mis. 53/55); la sigla AC si riferisce probabilmente alla fabbrica di cappelli Adelino Costenaro, attivo in Marostica dalla seconda metà del XIX secolo

Dettagli

Collocazione specifica

Ecomuseo della paglia nella tradizione contadina

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

MAROSTICA (VICENZA)

Uso

modellazione del cappello durante l'intreccio - calotta e tesa o ala, che devono corrispondere secondo la taglia, sono dotate di solchi incisi a raggiera che si dipartono dalla sommità della calotta fin sull'ala per guidare l'ordito dell'intreccio. Il cappello viene intrecciato/sagomato sulla forma, i fili di paglia fissati con spilli sulla sommità. Un foro nella parte inferiore permette di infilzarla su un palo di sostegno detto #omo#. Oltre ad essere utilizzate nelle fabbriche e nei laboratori, le forme venivano date in uso alle lavoranti a domicilio dai mercanti-grossisti che intermediavano con le fabbriche per la rifinitura, stiraggio e commercializzazione dei manufatti

Cronologia Fabbricazione

sec. XIX fine-sec. XX inizio

Localizzazione geografico-amministrativa

VI, MAROSTICA

Materia e Tecnica

legno (sbozzatura/levigatura/incisione)

Misure

cm 11 x 17 x 24.5

Link scheda estesa

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