Bene etnoantropologico materiale
calzatura per balia = scarpe da balia
Descrizione
Scarpe da balia con tomaia in cuoio nero traforato sul collo del piede a formare un motivo decorativo, sulla punta altro motivo decorativo creato da una doppia cucitura a "V". Le scarpe sono chiuse da un cinturino in pelle fermato da un bottone rotondo in plastica nera lucida. La suola e il tacco sono in cuoio e sono fissati alla tomaia grazie a piccoli chiodi in metallo.Notizie storico-critiche
Una forma di abbigliamento ben definita e consolidata dalla tradizione della professione è quella delle balie da latte: giovani madri che a pochi mesi dal parto lasciavano il proprio figlio per recarsi nelle città ad allattare quelli dei nobili o dei borghesi, le cui donne non allattavano per non sciuparsi il corpo. Alle balie veniva fornito un abito che era quasi una divisa, di tessuto pregiato, specialmente il grembiule, e cpompletato da una più o meno ricca ornamentazione, a seconda delle possibilità economiche e del grado di ambizione delle famiglie ospitanti.
L'abbigliamento della balia era costituito da uno scamiciato di lana, a grandi quadri, da un grembiule di cotone bianco, ma anche di tulle, ricamato e terminante con volants, da una giacca di velluto nero con ricche maniche, sul capo una cuffia o fazzoletto bianchi [...]; le calze erano di cotone bianche e le scarpe di cuoio, nere, con tacco basso [...].