Bene etnoantropologico materiale
calze = calse
Descrizione
Calze lunghe da balia in cotone bianco.Notizie storico-critiche
I bordi superiori presentano solitamente un gioco di costine che offre elasticità o una rifinitura smerlata. La parte durevole è il gambale; punta e calcagno erano frequentemente rimagliati o rafforzati, ma l'intera soletta era spesso sostituita e confezionata a parte (Tiziana Ribezzi in G.P. Gri, Modi di vestire, modi di essere, 2003: 237).
Una forma di abbigliamento ben definita e consolidata dalla tradizione della professione è quella delle balie da latte: giovani madri che a pochi mesi dal parto lasciavano il proprio figlio per recarsi nelle città ad allattare quelli dei nobili o dei borghesi, le cui donne non allattavano per non sciuparsi il corpo. Alle balie veniva fornito un abito che era quasi una divisa, di tessuto pregiato, specialmente il grembiule, e cpompletato da una più o meno ricca ornamentazione, a seconda delle possibilità economiche e del grado di ambizione delle famiglie ospitanti.
L'abbigliamento della balia era costituito da uno scamiciato di lana, a grandi quadri, da un grembiule di cotone bianco, ma anche di tulle, ricamato e terminante con volants, da una giacca di velluto nero con ricche maniche, sul capo una cuffia o fazzoletto bianchi [...]; le calze erano di cotone bianche e le scarpe di cuoio, nere, con tacco basso [...].