Bene etnoantropologico materiale
raccoglitore per frutta = càspa/ caspàda (Canale d'Agordo, Taibon Agordino, La Valle Agordina, Rivamonte Agordino) = gióa (Gosaldo) = manòpola (Voltago Agordino) = càspa dei póm/ cathòla da póm (Zoldano) = pomaròla (Cesiomaggiore)
Descrizione
attrezzo costituito da una lunga pertica in legno di nocciolo, munita ad una estremità di un piccolo canestro a sezione ovale, costituito da una base in legno di tiglio lungo il cui perimetro sono infilati rebbi appuntiti in legno di acacia, attorno ai quali, nella parte inferiore, sono intrecciati rametti di salice
Notizie storico-critiche
notizie desunte dall'Inventario Oggetti 2009, redatto da Viel Fabio (impiegato presso il Museo Etnografico della provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi)
Dettagli
Collocazione specifica
ex villa di campagna dei Conti Avogadro degli Azzoni
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
CESIOMAGGIORE (BELLUNO)
Uso
staccare e raccogliere dai rami la frutta matura - impugnando la lunga pertica, si infilava il canestro tra i rami dell'albero e si scuoteva, in modo che i frutti cadessero all'interno del canestro stesso; i rebbi di cui è dotato il canestro servivano a recidere il picciolo del frutto
Localizzazione geografico-amministrativa
BL, CESIOMAGGIORE
Materia e Tecnica
legno di nocciolo (scortecciatura/ sgrossatura/ fissaggio con chiodi) / legno di tiglio (sgrossatura/ rifinitura/ verniciatura/ fissaggio con chiodi) / legno di acacia (sgrossatura/ rifinitura/ fissaggio ad incastro) / legno di salice (intreccio) / ferro (modellatura a stampo industriale/ fissaggio con chiodi)
Misure
cm 21.5 x 18.5 x 171