Bene etnoantropologico immateriale
Descrizione
Cera una volta un fabbro chiamato Bacàn. Un giorno il Signore e San Pietro andarono a trovarlo. Il Signore gli chiese come se la stesse passando e il fabbro rispose che non aveva bisogno di niente. Nel frattempo San Pietro suggerì al fabbro di chiedere il Paradiso, ma Bacàn ci pensò su e invece domandò una busta di tabacco sempre piena. Gli venne concesso. Poi il fabbro, sempre contrariamente al consiglio di San Pietro dinvocare il Paradiso, chiese al Signore altri due favori: il primo di far restare attaccato al suo albero di fichi chi vi si fosse arrampicato, finché lo avesse voluto lui. Il secondo di tener seduto su una sua panca di legno chi vi si fosse accomodato, finché non lo avesse liberato lui. Entrambi i desideri gli furono concessi, quindi il Signore e San Pietro se ne andarono. Un giorno il Signore decise di mandare a prendere Bacàn da sette Diavoli. Quando arrivarono alla casa del fabbro egli li fece sedere sulla panca e questi non si alzarono più. Dopo diverse proteste Bacàn li liberò e li sfidò a farsi piccoli piccoli e a entrare dentro alla busta del tabacco. Una volta che i Diavoletti entrarono nella busta la chiuse e la pestò per bene dando un sacco di botte ai Diavoli che quando uscirono scapparono e non ne vollero più sapere di portare via Bacàn. Dopo diverso tempo il Signore mandò la Morte a prendere Bacàn. Arrivata alla casa del fabbro questi la invitò a salire sullalbero di fichi e lì la fece restare per sette-otto giorni finché la fece scappare, ma questa giurò che non sarebbe più andata a prendere il fabbro per almeno centanni. Passarono gli anni e al mondo non cera più nessuno quindi Bacàn decise di andare a vedere se lo prendevano da qualche parte, ma allInferno non lo vollero, dal Paradiso San Pietro lo cacciò perché non aveva voluto chiederlo, ora che andasse ramingo. Un giorno Bacàn provò ad aprire la porta del Regno di Dio e vide un gruppo di bambini che giocavano e cantavano. Il fabbro buttò dentro il cappello, vi si sedette sopra e disse: Io di qui non mi muovo più, e così chiusero e rimase lì anche lui.