Bene etnoantropologico immateriale

Descrizione

La #fracadura# della gondola è un’operazione delicata che richiede circa tre quarti d’ora, un’ora di lavoro. Si svolge con una certa tensione, sotto l’occhio del committente e della famiglia che assiste. Il cliente indica il grado di curvatura che desidera per la sua gondola e considerata la tendenza attuale ad accentuare l’altezza delle due estremità, esiste il rischio di cedimenti nel legno che viene piegato a forza. In questo caso e per la prima volta, lo squeraiolo ha chiesto al cliente di firmare un documento in cui si assume la responsabilità delle eventuali conseguenze di una curvatura piuttosto marcata. La presenza della famiglia del gondoliere indica l’importanza di questa fase in cui la gondola assume la forma desiderata, piegandosi letteralmente all’immagine scelta da chi la userà. La misura della inarcatura è calcolata in once. In questo caso il cliente ha chiesto la prua sollevata di quattro once, mentre la poppa di tre. L’antica unità di misura è infatti ancora in uso nello squero Tramontin e corrisponde alla dodicesima parte di un piede veneto (2,89 cm ca.). “Uno dei rischi maggiori durante la #fracadura# è la rottura del #sercio# (le due tavole di legno massiccio di rovere che formano la fiancata). Il #sercio# è la parte piegata a caldo della gondola. Ci viene aggiunta una fascia di abete che poi non si vede perché la fiancata viene trattata con la resina. Sui bordi vengono aggiunte due striscioline, dette #copi#, poi si mette il fondo e, a chiusura del fondo, c’è #el pescar#. Durante la #fracadura# quello che può rompersi è il #sercio# di rovere, perché va piegato in taglio. #Piegar ’na roba cussì ’se dura eh? Parché soto se schissa, se slonga, se riva a un punto che se spaca#. Se c’è una venatura leggermente strana o un nodo ci va messo un pezzo di legno con dei morsetti, la cosiddetta #narsioea#, che serve ad aumentare il bordo del #sercio#. “La #fracadura# di questa barca è tipica, #parché go dovesta fracarla# quattro once da prora e tre once da poppa. In acqua non sarà una semplice banana, sarà molto più arcuata. C’era tutta la famiglia là in fondo ad assistere, il gondoliere, i parenti, gli amici, c’erano tutti, perché volevano vedere #fracar ’sta barca#. E io mi sono fatto firmare una carta, perché gli ho detto: La mia esperienza arriva fino ad un certo punto, poi.... Io non sono Dio in terra, poi è a tuo rischio, perché io dico: fin qua sì, dopo non so come fare. [Ho fatto firmare che] il gondoliere si assume tutta la responsabilità del #fracamento dea barca#. Voglio salvarmi il fondo schiena, sono stato fregato una volta, basta. “Sì, sì, sì, sì, sì”. #E ’ora cric, fraca pian pian col cric qua, speremo...speremo...speremo...tasi che ’a ’se rivada a quatro# e non ho sentito nessuno scricchiolio. E #da pope# (poppa) tre, perché vuole una cosa imponente. (?)Una volta le gondole erano molto più distese. Se è distesa è molto più facile, più veloce, meno fatica, perché sposta poca acqua. Più alte sono, più manovrabili è se devi girare; imponente, perché #te vedi vignir vanti ’sta roba...!, invese destirada ’se un po’ anonima, però alte alte co ’se aqua alta no ti ’avori#. Bisogna valutare il pro e il contro in tutte le cose. (?) La tensione mia durante il lavoro è dovuta più che altro al fatto che #se se spaca el sercio# te lo tieni, però bisogna metterlo a posto. Va bene lo stesso, però non va bene...".

Dettagli

Denominazione

Rischi della curvatura della gondola

Lavoro

piccola cantieristica

Verbale

Voce/i maschile/i 1

Link scheda estesa

Scopri di più