Bene etnoantropologico immateriale
Descrizione
Roberto Tramontin racconta un aneddoto riportato dal padre, per rendere l'idea della particolarità strutturale delle gondole prodotte nello squero di famiglia in grado di reggere una inclinazione profonda senza capovolgersi. Il vantaggio è che in caso di acqua alta si può sbandare di lato la barca e passare sotto i ponti abbassando il #ferro# (ornamento metallico dell'asta di prua) di almeno venti centimetri. Il racconto esprime orgoglio e soddisfazione per lunicità delle proprie competenze artigianali, ancora più preziose in quanto eredità di famiglia.
È successo una volta a mio papà al ponte di fronte alla chiesa dei Carmini. C'era un matrimonio con un carabiniere in tenuta con il pennacchio. Una barca di lusso. E c'era acqua alta per cui il #ferro# aveva la pala (parte alta del ferro di prua) tutta sopra il ponte. Il padre allora rassicura gli sposi che si può passare. L'importante è che stiano tranquilli e fermi sopra la gondola. #Ghe gera così de gente, tuto el borgo ghe gera#. C'era una quarantina di persone, tutto silenzio, e quando sono passati (sotto il ponte) hanno applaudito. L'acqua è arrivata a toccare il #capeleto# (profilo metallico dei fianchi della gondola), bastava un movimento e la gondola si capovolgeva, tutto era perso, #el parecio, la roba, el cogo, la sposa tuta bagnada, 'sera da piansar#. In venti minuti sono riusciti piano, piano, piano. Con queste barche #se pol, 'se una sodisfassion#, te ripaga. Ci sono lavori, pensieri, perché devi combinare...ma quel quarto d'ora di spettacolo ti ripaga di tutto.